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CITIES AND CATHEDRALS
PIEDMONT AND VAL D'AOSTA

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In the recent past, the significant ecclesiastical cultural heritage of Piedmont and Valle d’Aosta has been the subject of important research, restoration and special maintenance, thanks to a virtuous partnership involving the Church, public authorities, Piedmontese banking foundations, and the local communities.
The aim of the “Città e Cattedrali” website is to give pilgrims and visitors the opportunity to enjoy this heritage, pursuing a systematic classification for promotion of religious sites and artworks that are available to the public, enhancing them with itineraries for visits by location and by theme, with complete descriptions.
The “Città e Cattedrali” portal represents a key platform for the promotion of Piedmont and Valle d’Aosta’s ecclesiastical cultural heritage. The aim is to make the portal a fully-fledged digital gateway, a space that presents and interprets an outline that will intensify the experience of visitors by allowing them to grasp specific aspects, offering the key to reading the history, art and rites of worship for each site.
Teams of volunteers constitute the driving force behind the system for enjoyment of the huge number of ecclesiastical cultural sites, concentrated in towns and cities or dotted around the regions. These trained volunteers grow in the awareness of the development of their local communities and with a sense of belonging to the cultural and landscape heritage. Thanks to their constant contributions and the work of diocesan cultural offices it will be possible to complete and update the “Città e Cattedrali” portal Arcus for "Città e Cattedrali".

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Itineraries

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La Strada di San Carlo

La strada di san Carlo si ispira al pellegrinaggio di san Carlo Borromeo del 1578 che, nel mese di settembre, partì a piedi da Milano verso Torino con dodici compagni, assolvendo al voto di venerare la Sacra Sindone, espresso per la fine della pestilenza milanese.
L’itinerario si snoda dunque attraverso una serie luoghi che ripercorrono la strada di san Carlo verso Torino, percorsa in quattro giorni sotto la pioggia e interpretata come una forma di esercizio spirituale, divisa tra preghiera, meditazione e penitenza fisica.
In primo luogo è possibile visitare le cattedrali di Novara e Vercelli (che ospitò la Sindone tra il 1553 e il 1561) dove san Carlo predicò e, sempre a Vercelli, l’abbazia Sant’Andrea, la chiesa di San Cristoforo e la confraternita San Bernardino.
Nel viaggio più noto di san Carlo del 1578, così come in quelli successivi, egli scelse sulla via del ritorno di passare dal Sacro Monte di Varallo, grandioso complesso monumentale in cui furono impegnati architetti, artisti e scultori di fama, tra cui Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino e Tanzio da Varallo. Dalla seconda metà del Cinquecento, il complesso, definito “La Nuova Gerusalemme”, si trasformò, secondo le istanze della Controriforma e sotto il diretto controllo del Borromeo e del vescovo di Novara Carlo Bascapè, in un grandioso spettacolo unitario, destinato alla diffusione della fede mediante il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Il percorso dei Sacri Monti, luoghi simbolo della religiosità barocca e oggi sito dell’Unesco, rappresentano dunque a livello storico-artistico una consistente parte di questo itinerario.
Oltre a Varallo con la cappella della Sindone si potranno, infatti, visitare anche quelli di Crea, Belmonte, Oropa, Graglia (con l’affresco della Sindone del XVII secolo sul portone dell’edificio detto dei “Gastaldi”), Orta, Ghiffa e Domodossola. E’ da segnalare ad Arona, la città che diede i natali a San Carlo, anche la statua a lui dedicata, meglio nota come il “San Carlone”, in rame e alta 23,4 mt, realizzata per volontà del cardinal Federico Borromeo nel 1697 da Bernardo Falconi e Siro Zanelli. Il colosso si staglia su una piccola collina e poggia su un alto basamento in granito: San Carlo Borromeo è rappresentato benedicente con la mano destra e con il codice delle Costituzioni sinodali nella sinistra. E’ possibile salire all’interno della statua fino alla testa.
Completano il percorso Biella con la cattedrale, la Casa della Sindone, in via Costa del Vernato, una costruzione del XV secolo, che conserva sopra il portale di ingresso un affresco del secolo XVII con la Sindone sostenuta dalla Madonna di Oropa, dai Santi Filippo Neri, Nicola da Tolentino, Giuseppe e Gaetano da Thiene, e il castello di Masino, antica residenza dei Conti Valperga, discendenti di Arduino di Ivrea, primo re d'Italia, che ospita al suo interno la cappella di San Carlo Borromeo.
Al ricco itinerario si aggiungono anche alcune mostre e un ciclo di eventi diffusi su tutto il territorio: a Vercelli un percorso tematico legato al pellegrinaggio di San Carlo Borromeo presso il Museo del Duomo, le mostre “Trasmutazione, oltre l’uomo la materia” e “Il velo della Veronica” nelle chiese di San Vittore e di San Bernardino, a Crea presso il Santuario e ad Alessandria la rappresentazione teatrale “La Passione di Cristo”, a Tortona il concerto del Gruppo da Camera dell’Orchestra Sinfonica di Alessandria con l’opera “Le Ultime sette parole di Cristo sulla Croce” e ad Asti presso il Museo Diocesano di San Giovanni, la mostra fotografica dedicata alle opere di Secondo Pia, autore della prima riproduzione fotografica della Sindone nel 1898.

UNA SPERIMENTAZIONE INNOVATIVA PER VALORIZZARE IL TERRITORIO

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"Chiese a porte aperte" è un progetto sperimentale per aprire e visitare autonomamente i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta con l’ausilio delle nuove tecnologie.

L’App "Chiese a porte aperte" gestisce molteplici operazioni dalla prenotazione della visita all'apertura automatizzata della porta.
Una volta effettuato l’accesso tramite QR si viene guidati alla scoperta del bene al suo interno attraverso un’installazione multimediale costituita da una narrazione storico – artistico – devozionale accompagnata da un sistema di luci mobili e di micro proiettori.

Itinerari di arte, fede e natura

Sono 6 gli itinerari di arte sacra nel paesaggio del Piemonte e Valle d'Aosta accessibili attraverso la App "Chiese a porte aperte", che permettono di scoprire cicli affrescati, architetture romaniche, iconografie e storie di comunità. Una modalità tecnologica, innovativa, ideata e sostenuta dalla Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e Valle d'Aosta e dalla Fondazione CRT, realizzata con il contributo della Regione Piemonte, il cofinanziamento dei proprietari dei beni e sotto l'alta sorveglianza delle Soprintendenze competenti per territorio.

Una nuova opportunità per scoprire l’arte sacra in Piemonte e in Valle d’Aosta!

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