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Cappella del Santo Sudario nella parrocchiale dell'Assunta a Scarnafigi

Diocesi di Saluzzo ( sec. XVII )

Piazza Parrocchia, 12030 Scarnafigi CN

La parrocchiale di Maria Vergine Assunta, della quale la Cappella del Santo Sudario è parte integrante, sarebbe sorta in luogo dell'antica Santa Maria, donata dal vescovo di Torino Amizone alle monache benedettine di San Pietro nel 989. La parrocchia di Scarnafigi entrerà a far parte del territorio della Diocesi di Saluzzo solo con gli anni del Governo francese.
Mirabile è il monumento funebre di Gaspare da Ponte, fatto realizzare nel 1594, ed oggi posto nella sagrestia; originariamente destinato alla cappella di San Michele, ritrae nel marmo il Gentiluomo di Camera e Governatore di Carmagnola, a figura intera e in atteggiamento orante.
Legami di parentela acquisita suggellarono i rapporti tra il pittore Jean Claret e la nobile famiglia da Ponte, potendo determinare l'affidamento a lui di parte delle importanti opere d'arte poste nella chiesa: Giovanni Francesco da Ponte fu infatti padrino di battesimo della seconda figlia del celebre artista, nel 1645. Al Claret si devono i dipinti della Madonna del Rosario (1643) e e della Presentazione di Maria al Tempio (1653). Parallela all'attività del più noto interprete del realismo caravaggesco si pone la carriera del cuneese Lelio Scaffa, documentato a Scarnafigi dal 1644 e al quale sono state assegnate la pala della Deposizione e quella del Ritrovamento della Vera Croce, poste rispettivamente nella navata laterale sinistra e nella cappella invernale.
Nuovi aggiornamenti per la pittura di area saluzzese giungono a Scarnafigi nel 1787 con la Via Crucis di Vittorio Amedeo Rapous, commissionata dal teologo Gaetano Wizolfi. Al celebre pittore della Scuola del disegno del Beaumont si deve anche la tela del Transito di San Giuseppe.

Intitolando la Cappella al Santissimo Sudario, la famiglia da Ponte fa propria la devozione più cara ai Duchi di Savoia. Allo stato attuale delle ricerche, tardiva è infatti la presa sul territorio dell'attuale Diocesi di Saluzzo della devozione per la Sindone, e certo non precedente al 1553, anno in cui a Tapparelli di Lagnasco fanno affrescare il Lenzuolo nella loro cappella di San Gottardo, affidandola al pennello di Pietro Dolce.
A commissionare la decorazione interna al celebre pittore saviglianese Jean Claret e agli stuccatori Rusca tra il 1638 ed il 1644 è Giovanni Francesco da Ponte, cavaliere dell'Ordine dell'Annunziata e ambasciatore ducale, figlio di Antonio da Ponte. Di notevole impatto emotivo è la narrazione espressa sul dipinto posto all'unico altare della cappella: le tre Marie raggiungono il Sepolcro, calato in un paesaggio di ispirazione fiammingheggiante, con il Calvario visibile in lontananza. Il Sepolcro vuoto è aperto e, davanti a loro, due angeli mostrano la Sindone, a prova della Resurrezione di Cristo.

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Lun-Gio chiuso
Ven-Dom 09:00 - 19:00

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Ven -
Sab 18:30
Dom 10:00 18:30

Info

cattedrale
Cattedrale di Saluzzo
diocesi
Saluzzo
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Piazza Parrocchia, 12030 Scarnafigi CN
tel
0175 274854

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