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Cattedrale di Maria Vergine Assunta

Diocesi di Saluzzo ( sec. XV )

Piazza Garibaldi, 1 - 12037 Saluzzo (CN)

La prima attestazione dell’esistenza della pieve di Santa Maria risale al 1175. L’edificio, sorto nella zona pianeggiante fuori dalle mura, nel 1483 venne eretto in Collegiata; si dovrà attendere il 1491 per vedere avviato il necessario rinnovamento dell’edificio assurto ad un ruolo di prestigio nel panorama cittadino in particolare, e del Marchesato di Saluzzo più in generale. Conclusi i lavori nel 1501, sopraggiungerà l’erezione della Diocesi di Saluzzo, il 29 ottobre 1511, a suggellare il successo della politica religiosa dei marchesi, sostenuti a Roma dai papi Sisto IV e Giulio II della Rovere. Lasciandoci alle spalle i fasti del primo quarto del Cinquecento, con i capolavori realizzati da Hans Clemer, Aimo e Balzarino Volpi, i Sanmicheli, il costante rinnovamento della Cattedrale passa attraverso capolavori del calibro della pala dell’Adorazione dei pastori di Sebastiano Ricci. L’interno a tre imponenti navate con volte a crociera presenta una onnipresente decorazione neogotica realizzata tra il 1850 ed il 1856 dai pittori saluzzesi Luigi e Francesco Gauteri: il programma decorativo e l’ornamentazione flamboyant sono un omaggio alla cultura figurativa dominante i cantieri promossi dalla corte sabauda, ad incorniciare l’altare maggiore realizzato tra il 1721 e il 1724 per iniziativa del vescovo Morozzo, decorato da undici sculture a finto marmo opera del Plura.

Dall’arco trionfale del presbiterio, sopraelevato e separato dalla navata da una balaustrata, pende il maestoso crocifisso ligneo attribuito all’intagliatore Baldino da Surso, unica testimonianza pervenutaci dall’arredo della pieve di Santa Maria.
La Cappella del Santissimo Sacramento, lungo la navata laterale sinistra, ebbe inizio nel 1700 per volontà di mons. Morozzo, celebrato nel monumento funebre opera dello scultore Carlo Tantardini, e venne restaurata nel 1862 su disegno di Edoardo Arborio Mella. Oggi ospita il polittico dei marchesi di Saluzzo. Al suo interno ulteriormente si apre la Cappella delle Reliquie: secondo un documento nel 1729, il capo e molte parti del corpo di San Chiaffredo, già patrono del Marchesato e poi della Diocesi, si conservavano all’altare del Santissimo Sacramento. Il capo di san Chiaffredo, traslato in Cattedrale da Revello nel 1642, è ora custodito nel prezioso reliquiario attribuito all’orafo Antonio Benedetto Caire, ed esposto alla venerazione dei fedeli in occasione della festa patronale, la prima domenica di settembre, e in caso di gravi calamità. Proprio la venerazione per i santi Chiaffredo e Costanzo si radicò sul territorio saluzzese sin dal medioevo. Secondo la tradizione, i due martiri, soldati della Legione Tebea, sfuggiti al massacro di Agauno del III secolo d. C., si rifugiarono nelle valli saluzzesi a predicare il Vangelo. Sicari inviati dall’imperatore Diocleziano li raggiunsero e trucidarono: Chiaffredo fu martirizzato a Crissolo, in Valle Po, e Costanzo all’imbocco della Valle Maira, là dove ora sorge San Costanzo al Monte.

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Approfondimenti
Lun-Sab 07:00 - 11:30 15:30 - 19:00
Dom 07:00 - 12:30 15:30 - 19:30

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

Info

cattedrale
Cattedrale di Saluzzo
diocesi
Saluzzo
tipologia edificio
Cattedrali
indirizzo
Piazza Garibaldi, 1 - 12037 Saluzzo (CN)
tel
0175 42962
web
www.diocesisaluzzo.it

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