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Chiesa di S. Agostino

Diocesi di Alba ( sec. XVIII )

Via Cavour 10, Pocapaglia (CN)

Secondo la conformazione dei “borghi di sommità” del Roero, la chiesa confraternale di Sant’Agostino sorge in cima alla “villa”, dove trovano collocazione anche il castello e la chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Donato. Le prime testimonianze relative all’oratorio dei Disciplinanti si riconducono già al 1585. Intorno al 1740 l’edificio originario viene demolito a causa delle cattive condizioni di conservazione. Tuttavia, secondo le fonti documentarie, i lavori di ricostruzione di Sant’Agostino hanno avvio immediato. Per il cantiere del nuovo oratorio i confratelli si rivolgono al conte di Guarene Carlo Giacinto II Roero che, in risonanza con i principi costruttivi promossi dagli architetti di corte del ducato sabaudo, progetta un edificio che fa largo uso del mattone a vista. La chiesa, con eccezione del campanile terminato nel 1766, è probabilmente già completa nel 1742, complice anche la demolizione della vicina chiesa di Santa Maria Maddalena da cui si ricavavano materiali di reimpiego. L’interno, che oggi appare manomesso da trasformazioni subite nel corso dei secoli, tra cui la rimozione degli altari, presenta una cupola ornata con affreschi ottocenteschi, testimoni di una campagna decorativa che pervade tutta la chiesa. Ne sono esempio anche i pennacchi, dove sono raffigurati i quattro Evangelisti, le pareti absidali su cui compaiono San Giacomo, San Sebastiano, San Defendente e San Carlo Borromeo,e i due grandi teleri delle cappelle laterali con l’Ultima Cena e la Lavanda dei piedi. A ricordo della fase decorativa settecentesca è visibile la bella pala dell’altare maggiore, raffigurante la Madonna in Gloria affiancata
dai Santi Agostino e Francesco da Paola.

La dedicazione della confraternita a Sant’Agostino è rara per il territorio del Roero. Il protettore (13 novembre 354 - 28 agosto 430), nato a Tagaste nella Numidia, è convertito alla fede cattolica dopo un’adolescenza inquieta. Battezzato nel 387 da Ambrogio a Milano, torna in patria dove conduce alcuni amici ad una vita ascetica, dedita a Dio e allo studio delle Scritture. Grande diffusore di opere teologiche, mistiche, filosofiche, è insignito del titolo di vescovo e di Dottore della Chiesa. La sua iconografia, riconoscibile per gli attributi del bastone pastorale, il Libro ed il Cuore di fuoco ricorre più volte all’interno della chiesa e in alcune opere oggi conservate presso la vicina parrocchiale dei Santi Giorgio e Donato.
Per la progettazione della chiesa, i Disciplinanti si affidano ad un illustre architetto, Carlo Giacinto II Roero (1675-1749), conte di Guarene, Vezza, Piobesi e Castagnito, nipote del vescovo Giuseppe. Primo di cinque figli frequentò l’Accademia Militare di Torino ed iniziò la carriera nel Reggimento dei Dragoni del Genovese. In servizio durante la guerra per la successione spagnola, si ritirò nel 1707 e trascorse il resto della vita impegnato in attività eclettiche, che lo videro imprenditore della seta e della maiolica, ma anche mecenate delle arti, protettore di musicisti e
pittori. Intraprese l’ammodernamento del palazzo di famiglia a Torino e la ricostruzione del castello di Guarene, il palazzo-castello che ancora oggi domina la collina. La sua fama come architetto si diffuse portandogli diverse commissioni come, ad esempio, i progetti per la chiesa di Santa Caterina in Alba, la chiesa di Sant’Agostino in Pocapaglia, dei Santi Gallo e Nicolò di Corneliano e di Maria Vergine Assunta di Carrù. Fu anche intermediario nella
costruzione della chiesa della Maddalena. Morì nel dicembre del 1749 dopo le sue tre mogli e fu sepolto al santuario della Madonna dei Boschi di Vezza d’Alba nella tomba di famiglia.

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Per informazioni: tel. 339.7161347

The building may be visited at the times indicated unless a religious function is in progress

Info

cathedral
Cattedrale di Alba
diocese
Alba
type of building
Confraternite
address
Via Cavour 10, Pocapaglia (CN)

Services

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