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Monastero San Biagio

Diocesi di Mondovì ( sec. X )

Strada Morozzo, 12, 12084 Mondovì San Biagio

Il Priorato nacque attorno ad un oratorio dedicato a San Biagio (IX - X sec.) posto alla confluenza del Brobbio e del Pesio, oggi nell'Oasi Naturalistica Crava-Morozzo. Venne fondato nel 1014 da
Eriberto di Morozzo che lo donò all'Abbazia di Fruttuaria (San Benigno Canavese) legata a Cluny.
La chiesa fu ampliata nell'XI sec; abbattute le chiese precedenti nella prima metà del XIII sec.,
fu eretta la grande chiesa a tre absidi rotonde tutt'ora in parte esistente ma di cui si ignora quale
fosse la lunghezza, mentre sulla prima cappella viene innalzato il campanile romanico in
mattoni.
Al momento gotico appartengono resti di colonne e capitelli, finestre e porte ogivali.
Dopo il 1454 venne assegnato al Capitolo di Mondovì e fino al 1904 il Priorato diventa parrocchia,
poi a seguito della costruzione della chiesa parrocchiale in centro paese, la chiesa del monastero si
riduce a complesso rurale ad uso dei contadini che vi abitano. La vita monastica riprende nel 1973
con l'arrivo di p. Filiberto Guala, monaco trappista che grazie all'aiuto di amici e l'appoggio dei
Vescovi piemontesi inizia l'opera di restauro del complesso e una impegnativa operazione che ha riportato alla luce affreschi del XV sec.
Oggi la zona di culto è ridotta a due navate.
La porta di accesso è opera dello scultore Beppe Viada, internamente sopra l'ingresso nella
lunetta un Cristo di Pietà della tradizione cristiana orientale.
Sulla parete della navata destra: una S. Anna Metterza tre generazioni in braccio (S. Anna, la Madonna e Gesù Bambino), S. Mauro, S. Antonio Abate, S. Bartolomeo e S. Bernardo da Mentone.
Nel catino absidale destro è raffigurata l'Assunta (XV sec.) con le anime del Purgatorio (XVI sec.)
e ai lati S. Antonio Abate e S. Antonio da Padova (XVII sec).
Nell'abside centrale: Dio Padre benedicente, l'Annunciazione con rappresentata l'incarnazione
"per aurem" (tema presente anche a San Ponzio di Marsaglia e a San Nicola di Bardineto), i quattro
evangelisti e i profeti minori, (inizio XVI sec.)
Oltre una parete di divisione è emersa l'abside sinistra con l'affresco raffigurante la Madonna con
Gesù Bambino che tiene in mano un uccellino (XV sec).

II portale di accesso alla chiesa presenta un portone a doppio battente, di fattura recente, opera dello scultore cuneese Beppe Viada (1935 - 2004) che descrive su quattro pannelli il nostro provenire da Dio e il nostro tornare a Dio.
Nel primo pannello, in alto a sinistra, si legge la prima parola della Bibbia " bereshit = in Principio " ( Genesi 1,1). Il mistero della creazione è raffigurato con raggi di luce emergenti da una stella che si propaga nel pannello successivo.
Nel secondo pannello, a sinistra in basso, è raffigurata la creazione in tutte le sue forme: minerale,vegetale, animale e umana con la natività di Gesù.
Nel terzo pannello il mistero della sofferenza e della morte in croce di Cristo, e due figure umane partecipi di tanto dolore ma con la speranza nella fede che la morte non è l’ultima parola: infatti la croce è rappresentata da un albero e lascia intravedere un germoglio di vita nuova.
Nel quarto pannello vediamo i raggi dell’energia divina delle origini che ci lasciano ritrovare il mistero del nostro ritorno in Dio attraverso la simbologia del cerchio (la compiutezza, la perfezione, l’unione) del quadrato (terra in opposizione al Cielo, l'Universo Creato, in opposizione al Non-Creato e al Creatore) e del triangolo che qui si presenta in forma piramidale (trinità, unità primordiale, ascensione).Questo Pannello presenta il tetragramma in ebraico IHVH, il nome di Dio che non si pronuncia e conclude quindi l’invito alla riflessione sulla nostra vita che da Dio ha inizio, in Dio si sviluppa e in Dio si conclude.
Questo portale è stato così concepito per realizzare il desiderio di P. Filiberto Guala che chiedeva allo scultore, artefice del Cristo in croce, (che si trova all’interno della Chiesa) di avere anche la raffigurazione della Resurrezione.
Dello stesso autore nel monastero si trovano altre sculture lignee: la Madonna della Fiducia, due crocifissi, la Madonna della Misericordia e il gruppo con San Benedetto e Santa Scolastica (nell’episodio raccontato nei Dialoghi di S.Gregorio quando S. Scolastica chiese a suo fratello di continuare la conversazione spirituale anche durante la notte e al suo rifiuto si chinò in preghiera e venne un fortissimo temporale che bloccò S. Benedetto esaudendo così i desideri della sorella).

Link esterni
Approfondimenti
Lun-Sab chiuso
Dom 15:00 - 17:30

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

Nella Chiesa del Monastero si celebra la S. Messa solo se è presente un sacerdote ospite.

Info

cattedrale
Cattedrale di Mondovì
diocesi
Mondovì
tipologia edificio
Abbazie e Monasteri
indirizzo
Strada Morozzo, 12, 12084 Mondovì San Biagio
tel
0174686298
mail
info@monasterosanbiagio.com
web
www.monasterosanbiagio.com

Servizi

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didattica
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punto ristoro
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