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Chiesa di San Marco

Diocesi di Mondovì ( sec. XVII; XVIII )

Piazza Pio VII, 12047, Rocca de’ Baldi, Cuneo

Non sappiamo quando venne costruita, due affreschi riapparsi sulle pareti di controfacciata, ai lati della porta, sono sicuramente del XVI sec., ci assicurano che essa è anteriore al 1500.
L'intervento più significativo si ebbe nel 1725 quando, su progetto di Francesco Gallo, venne alzata la navata centrale in modo da aprire finestre sopra al tetto di quelle laterali e si gettarono tra arconi trasversali le volte a botte lunettate e il catino del presbiterio e dell'abside.
La facciata antica, doveva avere la forma triango¬lare a capanna, gli elementi decorativi attuali del portico non hanno però a che fare con quelli settecenteschi.
Nel 1728 il marmoraro Matteo Buzzi di Pura Luganese fu incaricato dal Marchese di Morozzo di realizzare l'altare maggiore su disegno di Gallo.
Oggi l'altare maggiore contiene parti dell'altare del Gallo e di quello di Nostra Donna. La mensa a sarcofago, o a consolle come pure, i gradini di terra, i collari e le medaglie con lo stem¬ma dei Morozzo apposte sotto le due statue laterali, sono dell'altare del Gallo; le restanti parti di questo e cioè il tabernacolo e i gradoni dell'alzata con le volute laterali sono invece di Nostra Donna, come l’imponente esedra architettonica che accoglie le sta¬tue dei fratelli Carlone, il gruppo dell'Annunciazione le statue di Mosè e del Re Davide con angeli e putti, e si collega alle pareti con le ricche portine su cui stanno le statue dei due San Gionanni, formando cortina attra¬verso il presbiterio.
La balaustra proveniente ancora da questa chiesa fu collocata invece ai lati aperti del presbiterio, perché sul davanti era già stata rimontata quella proveniente dalla chiesa di S. Chiara a Piazza, acquistata l'anno precedente.
Il paliotto di Nostra Donna all'altare di S. Anna è una preziosa decorazione in stucchi colorati su fondo nero, con motivi a fiori e grottesche attornianti un tondo con Madonna.
Il fonte battesimale fu composto nel 1816 con una base di fattura molto antica, raffigurante un tronco d'al¬bero a cui si avvolge il serpente che addenta la mela, e la vasca a coppa marmorea scanellata.
La decorazione parietale di Pietro Balbo e le pitture di Andrea Vinai sono del 1860. Tra le sculture è degna di nota la Madonna del Rosario di Antonio Roasio.

L’altare maggiore, come oggi si presenta, ingloba parti dell'altare del Gallo e di quello di Nostra Donna. La mensa a sarcofago ( o a consolle), i gradini di terra, i collari e le medaglie con lo stem¬ma dei Morozzo apposte sotto le due statue laterali, sono dell'altare del Gallo; le restanti parti: il tabernacolo e i gradoni dell'alzata con le volute laterali sono invece di Nostra Donna.
L'esedra, particolarmente imponente, accoglie le sta¬tue dei Carlone: il gruppo dell'Annunciazione al centro e, sul fastigio, quelle di Mosè e di Re Davide con angeli e putti, e si collega alle pareti con le ricche portine su cui stanno altre due figure San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista, formando cortina attra¬verso il presbiterio, facevano parte dell'altare di Nostra Donna.
Curioso è sapere come avvenne la ricollocazione di questo monumentale altare; Ludovico Francesco Morozzo, fondatore del¬la Badia di Rocca de' Baldi, nel 1675 aveva fatto nuovo l'altare che la sua famiglia aveva, forse fin dalle origini, nella chiesa di S. Maria delle Grazie detta «Nostra Donna» dei Minori Osservanti di S. Francesco in Mondovì Piazza. Lo fecero i maestri marmorari e scultori Giuseppe Maria e Giovanni Domenico Carlone di Torino.
Quando nel 1802 avvenne la soppressione degli Ordini religiosi, il Registro delle Compagnie Riunite nel¬l'Archivio Parrocchiale riporta: «Essendo stata soppressa la religione de' Minori Osservanti di S. Francesco... e chiusa per ordine del governo la chiesa di detti religiosi a Mondovì Piazza, detta di Nostra Donna, dove gli antenati di casa Morozzo avevano l'altare proprio loro, l'ill.mo sig. marchese Gaspare Morozzo di Bianzè, presentaneo che pur anche marchese di Rocca de' Baldi, ottenne dal go¬verno di poter asportare il suddetto suo proprio altare di finissimi marmi e benignamente lo diede a questa nostra parrocchia, con obbligo e protesta che le spese per la de-molizione, trasporto ed erezione fossero in carico della chiesa... Fu trasportato qua dal Mondovì, gratis, con roida fatta dai particolari e massari di questo luogo e vi an¬darono 117 carri oltre due carri con sei buoi e quattro carri con quattro buoi».

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Lun-Dom chiuso

Seconda e terza domenica del mese dalle 16,00 alle 18,00

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

La domenica alle ore 10,00

Info

cattedrale
Cattedrale di Mondovì
diocesi
Mondovì
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Piazza Pio VII, 12047, Rocca de’ Baldi, Cuneo
web
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