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Santuario di Santa Lucia

Diocesi di Mondovì ( sec. XVII; XVII )

località Santa Lucia - 12089 Villanova Mondovì - Cuneo

Il santuario, dedicato a Santa Lucia di Siracusa, si presenta in tutta la sua gravità e splendore a chi percorre la strada provinciale della valle Ellero in direzione Mondovì.
Sorge sulle pendici sud-est del monte Calvario, ad una quota di 610 m. L’intero complesso si trova ubicato a cento metri sopra il livello stradale ed è diviso in tre parti distinte: la grotta-Santuario (non visibile dall’esterno), un edificio, risalente all’inizio del XVII secolo, chiamato “l’ospizio”, costruzione in muratura di cinque piani antistante la grot¬ta con il grande atrio aperto in arcate a belvedere, due alloggi per il cappellano e il custode ed altri ambienti per i pellegrini. In ultimo la parte detta “Opera Bernardi”, di costruzione ottocentesca, bassa e lunga, a tre piani di log¬giati con archi ribassati, in cui si ricavarono delle celle per vita monastica e ritiri spiri¬tuali.
Sullo spigolo settentrionale del prospetto fu costruito il caratteristico campanile triangolare.
La grotta-Santuario è una vasta cavità di forma irregolare, interamente incavata nella roccia (misura circa 20 m. di profondità per 8 di larghezza). Il pavimento della chiesa è leggermente inclinato verso l’ingresso, in modo da permettere un adeguato scolo delle acque che frequentemente stillano dalla volta rocciosa. La grotta prende luce attraverso la cancellata d’ingresso, da due piccole aperture laterali che si affacciano sul loggiato e da una finestra ricavata più in alto della porta sopra il tetto del portico.
Alla destra dell’ingresso una porta conduce alla Cappella dell’Addolorata, piccola stanza originariamente destinata ad uso di sacrestia fino alla metà del XVIII sec., quando fu riadattata in forma barocca e sormontata da una cupola e da due finestroni ovali mentre le pareti sono rivestite da una “boiserie” novecentesca.
Ancora sulla destra, alla metà dell’antro, in un piccolo anfratto c’è un’imitazione della grotta della Madonna di Lourdes.
Sul fondo della chiesa, alla destra dell’altare, troviamo una piccola cappella con struttura muraria voltata a crociera, dove probabilmente furono conservati i resti del pilone originale.
Il Presbiterio è situato nella parte terminale della grotta, sopraelevato di due gradini; qui l’Altare si appoggia ad un frontone provvisto di nicchia per accogliere la statua di Santa Lucia, in alabastro, della fine del XVI sec. .

La devozione a Santa Lucia si sviluppò il giorno in cui una giovane pastorella sordomuta, al pascolo nei pressi del pilone, vide apparirle una figura femminile, che ridonandole l’udito e la parola, fece una richiesta particolare e strana: voleva che il pilone a lei dedicato, troppo abbandonato e trascurato da lungo tempo, in pericolo per le acque che lo minacciavano nelle fondamenta, fosse trasportato in una cavità della roccia sovrastante e diventasse oggetto di venerazione.
La fanciulla, con gioia incontenibile s’affrettò a portare il messaggio miracoloso a casa sua, che probabilmente poteva essere nelle vicinanze. I familiari, nell’udirla parlare speditamente accolsero senz’altro come rivelate le parole dell’annuncio, trovando proprio nel prodigio della piccola sordomuta, improvvisamente guarita, la prova della verità del fatto, e disponendosi con alacrità a dare esecuzione del messaggio celeste.
La fama dell’accaduto si diffuse in un baleno tra gli abitanti della valle che accorsero presto al pilone “miracoloso” di Santa Lucia per avere conferma dello straordinario avvenimento.
Per la veggente e i suoi familiari, come per tutta la popolazione del luogo, si trattava senza dubbio di un’apparizione di Santa Lucia; e la pia credenza passò così nella tradizione popolare che ci è pervenuta.
La gente, persuasa del fatto portentoso e della volontà espressa dall’apparizione come manifestazione superiore, e guidata dai familiari della veggente, si organizzò presto per realizzare quanto era stato richiesto. Con lo slancio dettato dall’entusiasmo religioso si decise allora di trasportare il rozzo pilone (probabilmente di modeste proporzioni), almeno in parte, in un antro naturale che si trovò nell’alto della roccia sovrastante, con un impresa che non dovette essere facile per l’altezza del sito e l’asprezza della parete calcarea sulla quale non si trovava alcun segno di salita.

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Approfondimenti
Lun-Sab chiuso
Dom 16:00 - 18:00

Le visite si effettuano la seconda e terza domenica del mese

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Info

cattedrale
Cattedrale di Mondovì
diocesi
Mondovì
tipologia edificio
Santuari
indirizzo
località Santa Lucia - 12089 Villanova Mondovì - Cuneo
cel
+39 3396143781
mail
dona.donatella@alice.it
web
www.sebastianus.org

Servizi

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