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Cappella di San Nazario

Diocesi di Mondovì ( sec. X; XIV )

Strada Statale 28, 12076 Lesegno Prata

La cappella di San Nazario si trova nella frazione Prata di Lesegno in posizione leggermente isolata rispetto al nucleo abitato. La primitiva architettura absidata romanica ha subito successivi rimaneggiamenti e le pareti interne sono state affrescate nel XV e XVI secolo da maestranze diverse nelle forme proprie della pittura tardo gotica del basso Piemonte.
Nell’interno gli affreschi si sviluppano sulle pareti dell’unica navata e sull’abside e presentano una sequenza di episodi isolati senza evidenti legami iconografici o stilistici.
Sulla parete sinistra (vicino alla porta di ingresso) un affresco cinquecentesco con la Madonna in trono col Bambino tra San Sebastiano e un santo martire che regge una spada, forse San Nazario, all’interno di una cornice a cerchi concatenati, grigi su fondo ocra rossa. Proseguendo verso l’abside si trovano quattro riquadri con cornici bicrome con San Giovanni Battista con la tunica in peli di cammello; Santa Caterina d’Alessandria con la ruota del martirio; San Giacomo Maggiore con il bordone; e San Martino di Tours con il mantello tagliato. Nei tre riquadri seguenti, piuttosto compromessi, una Madonna col Bambino tra Santa Margherita d’Antiochia che calpesta un drago, e un giovane che regge un libro; segue una Crocifissione tra due Santi.
Sulla parete destra, partendo dalla zona absidale, si trovano tre riquadri contigui entro cornici bicrome con San Nazario in abiti cortesi, che regge un libro; Santa Lucia che sostiene il vassoio con i bulbi oculari; e San Bartolomeo con il coltello strumento del suo martirio. A seguire sono affrescate, entro cornici con motivi fitomorfi, due scene contigue, la Natività con Gesù a terra sul manto di Maria e l’ Adorazione dei Magi, con la Madonna seduta su una sella di cavallo.
Nell’abside tracce di una originaria decorazione in due fasce sovrapposte: una inferiore con un finto velario, e una superiore con sei tondi con busti di Santi.
La base del catino absidale mostra scarsi lacerti di pittura con artigli di animali, fiamme e figurette nude uscenti da tombe, verosimilmente appartenenti alla rappresentazione di un Giudizio Universale.

La “Legenda aurea” scritta da Jacopo da Varagine nel XIII secolo costituisce una delle fonti agiografiche più note anche per la vita di San Nazario, vissuto fra il 35-37 e il 76 d.C.
Nazario è figlio di un nobilissimo giudeo di nome Africano e di un nobile matrona romana cristiana. Educato dalla madre, Nazario si converte al cristianesimo e riceve il battesimo da Lino che diventa papa dopo Pietro. Per evitare le persecuzioni anticristiane di Nerone fugge da Roma. Dopo avere peregrinato attraverso l’Italia per circa dieci anni, giunge a Milano dove incontra i Santi Protasio e Gervasio, li conforta e li esorta ad accettare il martirio. Continua la peregrinazione tra diverse città, ma in sogno viene esortato dalla madre morta a recarsi in Gallia. Mentre si trova a Ginevra una madre gli porta il figlio Celso pregandolo di battezzarlo e di portarlo con sé. Accompagnato dal giovane Celso, dalla Gallia dove il prefetto impedisce la predicazione, si recano a Treviri dove vengono arrestati e riportati a Roma. Qui sono invitati in ogni modo a rinunciare alla fede cristiana, restano fermi nella fede così Nerone decide di farli gettare in mare, ma miracolosamente si salvano e approdano vicino a Genova. Dopo aver predicato a lungo tornano a Milano dove subiscono il martirio per decapitazione e i loro corpi sono sepolti vicino a Porta Romana. Alla fine del IV secolo Ambrogio li ritrova si occupa della traslazione del corpo di Nazario nella chiesa dei Santi Apostoli, mentre Celso è lasciato nel luogo del ritrovamento.
L’iconografia di San Nazario lo descrive spesso anziano e barbuto, talvolta con abiti militari e con armature o in versione equestre, spesso con la spada e la palma simboli del martirio.
Altre volte è acconciato secondo i dettami quattrocenteschi e abbigliato con moderni ed eleganti abiti cavallereschi.

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Lun-Dom chiuso

La visita si effettua su prenotazione contattando i numeri di telefono indicati

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

Info

cattedrale
Cattedrale di Mondovì
diocesi
Mondovì
tipologia edificio
Antiche cappelle
indirizzo
Strada Statale 28, 12076 Lesegno Prata
tel
+39 017477157 / +39 017477130 / +39 017477132
web
www.sebastianus.org

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