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Cappella del Santo Sudario

Diocesi di Mondovì ( sec. XVII )

Via Trinità, 1 12041, Bene Vagienna, CN

Le testimonianze iconografiche sindoniche presenti a Bene Vagienna sulle facciate di edifici civili (ne è un esempio in via Roma un affresco raffigurante la Madonna tra un angelo e san Francesco che reggono la Sindone sormontati dalla colomba dello Spirito Santo) e religiosi sono molte e si riconducono prevalentemente al periodo compreso tra Cinque e Seicento, culmine della fama della Sindone, e momento in cui, secondo la tradizione locale, il Lenzuolo sarebbe transitato in terra benese, quale dominio di Casa Savoia. Il Sacro Telo aveva infatti una doppia valenza: da un lato svolgeva un ruolo politico e veniva considerato quale palladio della dinastia Savoia, che proponeva la Sindone come segno di legittimazione del casato, indizio della predilezione divina e custode della reliquia della cristianità; dall’altro lato simbolo della Fede e di un Credo trasversalmente condiviso dai sudditi.
La cappella del Santo Sudario di Bene Vagienna rappresenta una di queste persistenze. Sul volgere del Cinquecento, ad un paio di chilometri dalla città, dove ora sorge la cappella, venne edificato un pilone votivo con l’effige della Sindone, ma già verso la metà del Seicento i Benesi ottennero il permesso dal vescovo di Mondovì di costruire, in sostituzione del pilone, una cappella dedicata alla reliquia del Santo Sudario, grazie anche alla munificenza della famiglia Ellena. Con il passare del tempo la cappella fu anche utilizzata come luogo di culto per gli abitanti della regione Piana, che ben presto entrarono in contatto con la famiglia. L’altare venne ornato con un nuovo dipinto e dell’esistenza del pilone col tempo si perse traccia. Solo con la rimozione della tela, oggi conservata presso la chiesa dei Disciplinati Bianchi di Bene Vagienna, è tornato in luce l’antico affresco.

Il grande pilone a tema sindonico su cui è raffigurato un Angelo con san Donato e sant'Agostino che tengono distesa la Sindone è uno dei più antichi e significativi del Piemonte. Unitamente alla pala d’altare di medesimo soggetto, verosimilmente da datare al Seicento e oggi conservata presso la chiesa dei Disciplinati Bianchi, si inseriscono nella corrente di gusto promossa da Casa Savoia ampiamente attestata in Piemonte che propone la Sacra Sindone sorretta da angeli e santi (di cui in questo caso vi è un omaggio a San Donato, vescovo di Mondovì). Affreschi analoghi a quello in questione hanno solitamente una valenza genuinamente devozionale, di difesa del territorio e delle genti e risultano largamente diffusi nelle campagne.

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Lun-Dom chiuso

Il bene sarà visitabile dal venerdì alla domenica su prenotazione telefonica.

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Info

cattedrale
Cattedrale di Mondovì
diocesi
Mondovì
tipologia edificio
Antiche cappelle
indirizzo
Via Trinità, 1 12041, Bene Vagienna, CN
cel
334/8967889

Servizi

accessibilità
si
accoglienza
true
didattica
sconosciuto
accompagnamento
true
bookshop
sconosciuto
punto ristoro
sconosciuto

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