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Chiesa di Santa Maria Assunta

Diocesi di Torino ( sec. XVIII )

Via Santa Maria, 10060 Scalenghe, Torino

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta fu costruita, sulle ceneri dell’antica Pieve degli Scalenghesi - un tempo unica parrocchiale della città - a partire dal 1733 su progetto originale di Gian Giacomo Plantery ed è un interessante esempio di architettura barocca del Settecento piemontese. L’antica Pieve, che diede anche la denominazione all'omonima frazione, fu realizzata intorno al V secolo, ampliata una prima volta intorno al X secolo e una seconda volta nel XIV secolo poiché ormai insufficiente ai bisogni del culto. A quell'epoca la chiesa era, a confronto di quelle dei paesi limitrofi, una delle più ricche in relazione alla rendita annuale, il che ne testimonia il prestigio raggiunto. Il passare degli anni unito all'incidenza degli agenti atmosferici sulla struttura, rese la Pieve vetusta e nei primi anni del XVIII secolo, a seguito del crollo del campanile e delle precarie condizioni strutturali, si optò per la demolizione e ricostruzione della chiesa all'epoca più antica di Scalenghe. L’intervento di Giacomo Plantery risulta completo nel 1738, mentre si data al 1913 l’ultimo ampliamento della chiesa, opera dell’ingegner Gallo.
Santa Maria Assunta è costituita da un’aula a pianta rettangolare, su cui si aprivano simmetricamente due cappelle per ogni lato. La facciata in mattoni a vista, discosta dal corpo della chiesa, è scompartita in tre campi ed era collegata ad esso da due muri divergenti, in modo da formare un piccolo vestibolo. Un piccolo arco, poggiante su lesene, introduceva alla navata. La navata centrale è coperta da una volta a botte sostenuta da gradi archi a tutto sesto piuttosto rialzati rispetto al piano di imposta della volta. Oggi la chiesa conserva un altare maggiore datato 1769 in pietra di Barge, oltre che una serie di altari minori e cappelle dell’Immacolata, di San Giuseppe, del Sacro Cuore, del Crocifisso e di Sant’Anna, e pregevoli tele dei settecenteschi Alessandro Trono e Mattia Franceschini.

L’architetto Gian Giacomo di Plantery (1680-1756)

L’architetto Gian Giacomo di Plantery nacque a Torino nel 1680, fu vice-sindaco della città nel 1726 e 1751 e di Chiavario. Fu un uomo molto in vista nella Torino settecentesca, capace di tessere un’importante rete di contatti con la nobiltà locale, tanto da creare una stretta relazione coi Piosassco, che gli affidarono la costruzione della nuova chiesa di Scalenghe, Santa Caterina. Zio del Vittone, Plantery presenta una personalità architettonica molto influenzata dalla figura di Guarino Guarini e di Filippo Juvarra poi. Non sono molte le costruzioni architettoniche religiose attribuite all’architetto torinese: prima della scoperta dell’autografia della Pieve scalenghese grazie al ritrovamento del disegno dell’edificio firmato da Plantery presso l’archivio parrocchiale, erano infatti quattro gli edifici noti, tra le quello di Savigliano sembra essere l’opera meglio riuscita. Più cospicua invece la rosa di lussuosi palazzi a lui attribuiti, tra cui emerge Palazzo Paesana di Torino. Plantery fu inoltre esperto di urbanistica: a lui si deve l’apertura di Via Dora Grossa (l’attuale Via Garibaldi), una delle più caratteristiche della Città.

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Approfondimenti
Lun-Dom chiuso

La chiesa è visitabile mezz'ora prima delle funzioni

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun 17:00
Mar-Mer -
Gio 09:00
Ven -
Sab 17:30
Dom 10:00

La Santa Messa prefestiva in inverno si celebra alle 17.30, in estate alle 18.30

Info

cattedrale
Cattedrale di Torino
diocesi
Torino
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Via Santa Maria, 10060 Scalenghe, Torino
tel
011/9861732

Servizi

accessibilità
si
accoglienza
sconosciuto
didattica
sconosciuto
accompagnamento
sconosciuto
bookshop
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punto ristoro
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