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Antiche Madonne fra Medioevo e Barocco

L'itinerario attraverso le chiese del centro di Alessandria porta a conoscere pregevioli esempi di Madonne dipinte e scolpite, databili a partire dal XII secolo, e in alcuni casi di rara iconografia, come la Virgo Lactans.

Piazza Santa Maria di Castello, 15121 Alessandria

La chiesa di Santa Maria di Castello nasce in epoca medievale come chiesa “infra castrum”, in posizione centrale nella città precomunale e comunale. Non vi sono però testimonianze dirette della posa della prima pietra dell’edificio, né del lungo cantiere aperto dal 1486 al 1545, anno della consacrazione della chiesa in una forma vicina a quella che oggi conosciamo. Tuttavia, si eseguono alcune prove di scavo che danno le prove dell’antichità del monumento; si rinvengono le tracce di fondazioni precedenti, ossia i resti di una chiesa preromanica ad aula con una grande abside risalente al secolo VIII, e una seconda con impianto romanico triabsidato del X-XI secolo.

Nei dintorni

Chiesa di San Lorenzo, Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo, Chiesa dei Santi Sebastiano e Dalmazzo, ex Chiesa di San Francesco, Museo Civico, Palazzo Municipale (Palazzo Rosso), Palatium Vetus, Palazzo Cuttica di Cassine, Palazzo Ghilini, Teatro delle Scienze e Planetario.

Via Gerolamo Savonarola, 17, 15121 Alessandria

La costruzione della chiesa di Santa Maria del Carmine iniziò intorno al 1320, presto sostituita da edifici via via più grandi, fino al XVI secolo. Dopo un periodo di grande degrado al tempo della guerra di successione austriaca e del periodo napoleonico, nel 1865 iniziò una fase di restauri che durò fino al 1954, con l’intento di restituire alla chiesa la sua originaria bellezza gotica. Tuttavia, i restauri ne hanno modificato l’aspetto originario in nome di una facciata gotica stereotipata, tripartita e conclusa da svettanti pinnacoli e adornata da un portale strombato, in nome dello stile gotico originale. All’interno la chiesa è suddivisa in tre navate da pilastri cruciformi, che sostengono gli archi e le volte a crociera costolonate. Sono diversi i dipinti custoditi nel tempio, si ricordano una Madonna del Rosario (secolo XVI), e un polittico del XVI secolo con scene della Crocifissione e Santa Lucia tra le Sante Barbara e Chiara d’Assisi (secolo XVII).

Nei dintorni

Chiesa di San Lorenzo, Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo, Chiesa dei Santi Sebastiano e Dalmazzo, ex Chiesa di San Francesco, Museo Civico, Palazzo Municipale (Palazzo Rosso), Palatium Vetus, Palazzo Cuttica di Cassine, Palazzo Ghilini, Teatro delle Scienze e Planetario.

Via Verona, 4, 15121 Alessandria

La facciata in mattoni tardo barocca è irrigidita dall’incipiente neoclassicismo e mai portata a compimento. Si nota l’incompiutezza nell’assenza del timpano di coronamento. Al centro della facciata della chiesa alessandrina si apre un unico e ampio portale preceduto da una scalinata e sormontato da un timpano curvo. Entrando in chiesa colpisce la maestà barocca del tempio a pianta rettangolare con quattro cappelle laterali. La volta d’unione tra la chiesa e l’abside pentagonale è sostenuta da quattro lesene e da quattro colonne sporgenti, che terminano con capitelli corinzi. Le ricche decorazioni delle volte sono state realizzate nel 1898.

Nei dintorni

Chiesa di San Lorenzo, Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo, Chiesa dei Santi Sebastiano e Dalmazzo, ex Chiesa di San Francesco, Museo Civico, Palazzo Municipale (Palazzo Rosso), Palatium Vetus, Palazzo Cuttica di Cassine, Palazzo Ghilini, Teatro delle Scienze e Planetario.

Via San Giacomo della Vittoria, 56, 15121 Alessandria

La chiesa di S. Giacomo della Vittoria è un gioiello storico-artistico, simbolo architettonico per la città di Alessandria dell’epoca rinascimentale. Oggi si presenta ad aula unica con volta a botte e abside poligonale mentre le pareti perimetrali sono scandite da tre archi per lato; il rivestimento marmoreo dei pilastri è riconducibile a un intervento novecentesco. La volta presenta motivi decorativi ad affresco e cornici in stucco dorato riconducibili agli anni '50-'60 dell'Ottocento.

Nei dintorni

Chiesa di San Lorenzo, Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo, Chiesa dei Santi Sebastiano e Dalmazzo, ex Chiesa di San Francesco, Museo Civico, Palazzo Municipale (Palazzo Rosso), Palatium Vetus, Palazzo Cuttica di Cassine, Palazzo Ghilini, Teatro delle Scienze e Planetario.

Via Cremona, 15121 Alessandria

La cattedrale di S. Pietro della Diocesi di Alessandria è il rifacimento ottocentesco di una più antica chiesa romanica risalente al XIII secolo, demolita per volere di Napoleone Bonaparte. Si ebbe così una chiesa di stile neoclassico in contrasto con le parti conservate, ossia il voltone della navata centrale e le colonne. Il doppio stile fu eliminato fra il 1874-1879 con l’architetto vercellese Edoardo Arboreo Mella (1808-1884), giungendo all’attuale architettura in stile bramantesco con nell’incrocio dei due bracci. L’attuale decorazione risale al 1926-29, affidata a Luigi Morgari di Torino.

Nei dintorni

Chiesa di San Lorenzo, Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo, Chiesa dei Santi Sebastiano e Dalmazzo, ex Chiesa di San Francesco, Museo Civico, Palazzo Municipale (Palazzo Rosso), Palatium Vetus, Palazzo Cuttica di Cassine, Palazzo Ghilini, Teatro delle Scienze e Planetario.

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