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Basso Piemonte terra di passaggio. Cristierna di Danimarca, Signora di Tortona nell'epoca spagnola

Il lavoro comune delle Diocesi del quadrante sud-est (Acqui, Alessandria, Asti, Casale Monferrato e Tortona) nell’ambito del progetto Città e Cattedrali propone per il 2018 una serie di iniziative dal titolo "Basso Piemonte terra di passaggio".
Ad essere coinvolti sono i beni culturali ecclesiastici del territorio, che per l’occasione sono visitabili grazie ai volontari delle cinque Diocesi aderenti.
Il Piemonte è da sempre una regione di passaggio, segnata dalle antiche vie di comunicazione e dai transiti commerciali da e verso l’Europa. La sua collocazione geografica l’ha resa territorio di battaglia conteso dagli eserciti, terra percorsa dai pellegrini, luogo di ispirazione per grandi artisti e mecenati.
"Basso Piemonte terra di passaggio" si traduce in #mostre, #itinerari, #welfare.
Nei luoghi scelti dalle Diocesi sono allestite diverse esposizioni: dalla mostra archeologica a quella documentaria, a quella d’arte contemporanea, offrendo una panoramica sui secoli delle grandi dominazioni straniere che hanno coinvolto trasversalmente questa parte di Piemonte.
Nella Diocesi di Tortona sono tre le tappe dedicate a questo tema ed hanno come filo conduttore "Cristierna di Danimarca, Signora di Tortona nell'epoca spagnola".
Cristierna di Danimarca, figlia di Cristiano II (re di Danimarca, Svezia e Norvegia) e di Isabella d’Asburgo (sorella di Carlo V re di Spagna), venne data in moglie non ancora dodicenne al duca di Milano, Francesco II Sforza, che le conferì la Signoria di Tortona. Rimasta vedova, contrasse matrimonio con il duca di Lorena. Nel 1578, in età matura e per motivi di salute, si insediò a Tortona con la sua corte nel 1578 e qui rimase fino alla morte, avvenuta nel 1590. Durante la sua signoria Tortona visse uno dei suoi periodi più felici e prosperi. Sotto gli auspici della “Signora” venne costruita la Cattedrale, consacrata nel 1583 alla sua presenza, nella quale si svolsero poi i suoi funerali.
Fu mecenate d’artisti: a lei si attribuisce la commissione al pittore Camillo Procaccini delle tele della Cappella dell’Immacolata, nella chiesa di San Francesco, ora ricollocate nella chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli. Cristierna per un breve periodo soggiornò nel palazzo accanto all’Abbazia di Rivalta Scrivia, come attestano diversi documenti; in Tortona insediò la sua corte nel Palazzo di Città, posto vicino alla basilica minore di Santa Maria di Loreto, dove andava sovente a pregare e alla quale donò alcuni arredi sacri.
L'itinerario proposto si incentra sulla figura di questa carismatica Signora di Tortona, ritratta anche dal pittore fiammingo Hans Holbein il Giovane, ed ancora particolarmente amata dalla popolazione tortonese che le ha dedicato una via cittadina e una lapide posta su una parete esterna della Cattedrale.
Nel Museo Diocesano sono visibili documenti storicamente pertinenti al periodo della signoria di Cristierna; sul territorio è percorribile un itinerario che tocca i luoghi, di valenza storico-artistica, a lei legati (Abbazia di Rivalta Scrivia e chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli).

Via Seminario 7, Tortona (AL)

In Diocesi di Tortona il 21 settembre 2018, ore 18, al Polo Culturale Diocesano si inaugura la mostra artistico-documentaria “Cristierna di Danimarca, Signora di Tortona nell’epoca spagnola.”
La mostra, promossa dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, in collaborazione con il Comune e i volontari del SIPBC (Delegazione del Tortonese) insieme all’Associazione Amici dell’Abbazia di Rivalta, è volta alla conoscenza di questa carismatica Signora proveniente dal Nord Europa ed alla valorizzazione dei luoghi a lei collegati.
Cristierna era figlia di Cristiano II, re di Danimarca, Svezia e Norvegia, e di Isabella d’Asburgo, sorella di Carlo V re di Spagna. Non ancora dodicenne, divenne la moglie di Francesco II Sforza, portando in dote il feudo di Tortona. Rimasta vedova dopo soli due anni, si risposò nel 1541 con Francesco di Lorena, da cui ebbe tre figli.
A Tortona arrivò solo nel 1578 ed abitò in città fino alla sua morte, avvenuta nel 1590. Tortona, come in generale il Basso Piemonte, in questo periodo e quello immediatamente successivo, fu segnata dalla dominazione spagnola, a testimonianza della quale verranno esposti documenti dell’Archivio Storico Diocesano ed antichi volumi provenienti dalla Biblioteca del Seminario.

Nei dintorni

La chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli e l'Abbazia di Rivalta Scrivia

Strada Comunale Cerca 7, Torre Garofoli (AL)

La posa della prima pietra della parrocchiale di Santa Giustina e Agnese in Torre Garofoli avvenne nel 1590 alla presenza del vescovo di Tortona Maffeo Gambara e della principessa Cristierna di Danimarca, signora di Tortona, mentre la solenne consacrazione risale al 1595.
L’aspetto attuale si deve ai rifacimenti del 1880, quando il barone Vittorio Guidobono Cavalchini Garofoli fece ampliare ed ornare l’edificio, come testimonia la lapide posta in controfacciata. Risale a questo periodo lo spostamento delle tele di Camillo Procaccini (Parma, 1561 – Milano, 1629) dalla chiesa di San Francesco, in Tortona, alla chiesa di Torre Garofoli.

Viale di Rivalta

La Signora soggiornò per breve periodo accanto all’Abbazia di Rivalta Scrivia, prima dell’insediamento a Tortona con la sua corte.
Immaginiamoci la Duchessa di Lorena immersi nella storia di questo antico edificio cistercense.

Nei dintorni

Chiesa di Santa Giustina a Torre Garofoli sull'itinerario del Basso Piemonte.
Novi Ligure con la Collegiata di Sant'Andrea e l'Oratorio della Maddalena beni di Città e Cattedrali.

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