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Romanico in Alta Langa

L’itinerario propone la valorizzazione di una serie di beni architettonici dell’Alta Langa, posti all’interno dell’area di strada interessata, nel medioevo, dal transito della via magistra langarum e delle sua diramazioni collaterali.
Il percorso è inserito all’interno di una porzione di territorio di altissimo valore paesaggistico e tocca centri sede di pievi e abbazie che conservano memoria dell’assetto architettonico raggiunto nei secoli X-XIII.

Via la Pieve 22, 12074, Cortemilia, CN

Splendido edificio di impianto romanico, la cui esistenza è già attestata dal X secolo, accoglie il visitatore che superi il torrente Uzzone verso Monte Uliveto con le austere murature in pietra arenaria, impreziosite da semplici decori.
La massiccia torre campanaria scandita da monofore e da registri sovrapposti di archetti pensili ciechi si impone per l’austera maestosità sul fianco destro dell’edificio. Da segnalare, in quanto immediatamente visibile a chi si accosti all’edificio giungendo dalla stradina di accesso, è la duecentesca abside, ornata da una teoria di archetti pensili sostenuti da mensoline con motivi zoomorfi, fitomorfi e figurati. Il repertorio in origine ricco e complesso è solo parzialmente sopravvissuto all’erosione e al tempo. Si individuano ancora palmette, sirene, animali ed elementi antropomorfi che animano la rigorosa tessitura in pietre perfettamente squadrate.
Di particolare rilievo è la facciata, insieme eterogeneo di elementi decorativi riconducibili ad epoche diverse. Infatti l’impianto romanico risulta arricchito, nel corso del XIII secolo, da un’elegante bifora ogivale dotata di strombatura e capitelli con motivi vegetali coronata da una lunetta con il simbolo solare della ruota a sei raggi. Sempre in facciata si trova un bassorilievo del 1585 in marmo bianco che riproduce l’effigie della Madonna della Misericordia, venerata nel Santuario di Savona. Un elemento arcaico, di difficile datazione a causa del cattivo stato di conservazione, è la figura umana che sovrasta la lunetta del portale.
L’interno, ormai privo degli arredi, subì notevoli e radicali trasformazioni in ambito controriformistico. Conserva tuttavia un’originale lastra a bassorilievo, possibile pluteo dell’originario apprestamento liturgico.

Nei dintorni

Bergolo - Chiesa di S. Sebastiano

Strada Provinciale 53, 12070, Levice, CN

La chiesa di S. Rocco si presenta come un edificio di modeste dimensioni inserito in uno splendido contesto paesaggistico e posto lungo una delle strade medievali percorse da mercanti e pellegrini. Edificato nella seconda metà del XII secolo, è probabilmente da identificarsi con l’originaria chiesa parrocchiale di S. Donato, esterna all’abitato. Nel corso del XVII secolo si verificò il cambio di dedicazione e alcune trasformazioni strutturali.
Si è accolti da una semplice facciata in pietra, un tempo dotata di porticato e ancor oggi di campanile a vela.
L’interno, una piccola aula rettangolare con abside semicircolare, conserva una suggestiva testimonianza artistica: un ciclo pittorico di primo Cinquecento che orna il catino absidale.
Al vertice della composizione campeggia Cristo Pantocratore che regge nella mano sinistra un libro aperto e con la destra impartisce la benedizione. Una cornice con elementi vegetali delimita il registro sottostante che ospita, al centro, una graziosa Madonna con Gesù Bambino seduta in trono sullo sfondo di un roseto. Nei riquadri laterali trovano posto S. Rocco e S. Sebastiano, a sinistra, S. Giuseppe e S. Lucia, a destra.
Il ciclo risulta di un certo pregio in quanto nella composizione, nell’incerta resa prospettica, nell’anatomia del S. Sebastiano, si legge la volontà di aggiornamento su modelli rinascimentali che superano la diffusa cultura tardo gotica ed una apertura a modelli liguri.
La presenza dello stemma, più volte ripetuto, dei Del Carretto e delle iniziali A R, inducono a identificare una precisa committenza per i dipinti: Raffaello Del Carretto, infeudato a Levice il 31 agosto 1499. Questa data rappresenta dunque un prezioso riferimento per la datazione dell’affresco riconducibile stilisticamente ai primi anni del XVI secolo.

Nei dintorni

Gorzegno - Chiesa di S. Giovanni

Strada Provinciale 32, 12050, Arguello, CN

Semplice ed austero edificio dalle origini remote, la chiesa di S. Frontiniano si erge immersa tra la vegetazione a valle del piccolo paese di Arguello. Sorta lungo una delle strade che dalle Langhe conducevano al capoluogo ligure, è citata nei documenti sin dalla fine del X secolo e la sua fondazione viene attribuita ai monaci benedettini dell’omonima abbazia albese da cui dipendeva. Al XII secolo risale una fase ricostruttiva a cui sono riconducibili l’abside ed il campanile.
La facciata mossa da lesene e cornici, venne ribaltata probabilmente durante i lavori di adeguamento ai dettami controriformistici che interessarono l’edificio, come testimonia la data 1641 presente sull’architrave dell’ingresso.
La chiesa si presenta a pianta longitudinale con cappelle laterali, ma priva di abside.
L’interno è spoglio e quasi del tutto privo di arredi, tuttavia è stata ritrovata nel portale d’ingresso un’interessante testimonianza della presenza romana sul territorio: una stele funeraria risalente alla prima età imperiale posta a memoria di un sepolcro collocato nel podere di famiglia o lungo una strada romana.
Proprio la presenza di una via di comunicazione verso il mare sin dall’epoca romana spiegherebbe l’importanza che ebbe a partire dal X secolo la strada che passava per Arguello, mantenuta per secoli e controllata per un certo periodo dalla famiglia dei Del Carretto, signori di questo sito, di Cravanzana e di Feisoglio. Tracce di questo selciato sono ancora visibili davanti alla chiesa.

Nei dintorni

Cerretto Langhe - Chiesa di S. Andrea

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