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Prevostura di Santa Maria Assunta in Pinasca

Diocesi di Pinerolo ( sec. XI; XVIII )

Piazza Santa Maria Assunta, 6, 10060 Pinasca (TO), Italia

Già agli esordi dell’XI secolo si parla della pieve di Santa Maria di Pinasca, allora dipendente dalla diocesi di Torino, e che attraverso i vescovi veniva concessa al monastero di Cavour fino a che la contessa Adelaide, a metà del secolo, compra la valle di Pinasca, almeno per quanto attiene la giurisdizione temporale, e nel 1064 la cede all’Abbazia di Pinerolo. Invece le prerogative spirituali della pieve rimangono al vescovo di Torino.

La parrocchia veniva requisita dai Valdesi nel 1565, e restituita al culto cattolico per mano regia nel 1595; analoghi tentativi di usurpazione e saccheggi si susseguivano tra la fine del secolo e l’inizio di quello successivo. Nel 1637 si restaura la parrocchiale, adornandola di suppellettili, e anche nel 1656 per mano dei Cappuccini di Perosa. Nel frattempo i protestanti avevano fondato altre chiese qui, a Dubbione ed al Villar, ma per iniziativa del re di Francia ne venivano privati nel 1686, per poi esser relegati sull’altra sponda del Chisone; successivamente i regnanti transalpini, seguiti poi dai Savoia, davano inizio ad un processo di conversione della minoranza protestante, potenziando parallelamente la presenza cattolica di valle con l’edificazione di ulteriori templi. Solo dalla seconda metà dell’Ottocento il culto valdese sarebbe stato ristabilito, e tollerata la presenza di templi dedicati in questi luoghi.

Verso il 1750, anche grazie a larghe oblazioni del conte Luigi Piccone di Perosa, la chiesa parrocchiale di Pinasca viene ricostruita nelle attuali forme, e consacrata nel 1753 dal vescovo D’Orlié. La chiesa nuova ha una unica navata, e due cappelle laterali. Un intervento di restauro di una certa consistenza, con il consolidamento dei muri, l'imbiancatura e le grondaie risale al 1930. Una curiosa nota sul campanile risalente al 1870 ne ricorda l’innalzamento di cinque metri a spese del Comune, e il collocamento di un orologio a quattro sfere, che però è fermo dal 1943, ed ancora oggi riporta i segni della Guerra.

Nella chiesa settecentesca, dopo il 1835 si erigeva una “via crucis” costituita da 14 tele.

L’altare maggiore, collocato qui nel 1727 per ordine di Vittorio Amedeo II, era stato costruito nel 1721 da Filippo Juvarra come modello in legno di quello in marmo per la chiesa di Sant’Uberto in Venaria.

Delle due cappelle laterali, una è dedicata al Rosario, e l’altra a S. Antonio, e nell’Ottocento esse accoglievano le compagnie del Sacramento, del Rosario e dei Luigini. Le loro pareti sono decorate dal pittore sacerdote Mentasti. Una firma autografa sulla pala della Madonna del Rosario la racconta essere stata dipinta, nel 1729, da Anna Caterina Olivero, probabile moglie dello scultore Giovanni Domenico Olivero, a sua volta fratello del pittore Pietro Domenico che lavorò a corte a Torino e Venaria per Vittorio Amedeo II.

La festa patronale di Santa Maria Assunta viene festeggiata il 15 agosto.

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©Foto Studio Architettura Pettigiani, Borgone di Susa

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Info

cattedrale
Cattedrale di Pinerolo
diocesi
Pinerolo
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Piazza Santa Maria Assunta, 6, 10060 Pinasca (TO), Italia
tel
0121/800708
mail
parrocchiasma@alice.it
web
www.diocesipinerolo.it

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