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Chiesa di San Giacomo (Tortona)

Diocesi di Tortona ( sec. XVIII )

Via Lorenzo Perosi, 37 -15057 Tortona (AL)

La chiesa di S. Giacomo è uno squisito esempio di architettura tardo-barocca, pregevole sia perché non ha subito nei secoli successivi mutamenti determinanti, sia perché è realizzata in uno stile sobrio, senza quell’eccessivo decorativismo che spesso caratterizza l’arte di quest’epoca. La chiesa attuale fu consacrata nel 1784, ma le sue origini sono medievali. Dai documenti sappiamo che nel 1252 accanto alla chiesa sorgeva un “ospedale”, affidato alla Confraternita dei Templari, dove veniva data ospitalità ai numerosi pellegrini diretti a Santiago di Compostella. Nel XVIII secolo la vecchia chiesa era in rovina, così venne abbattuta e ricostruita per volere del cardinale tortonese Carlo Alberto Guidobono Cavalchini, come ricorda una lapide posta all’interno, a destra della balaustra dell’altare maggiore. Il cardinale affidò il progetto di ricostruzione dell’edificio all’architetto milanese Carlo Riccardi e i lavori cominciarono nel 1770.
La facciata si protende sullo spazio angusto di via Lorenzo Perosi: la ornano un cornicione marcapiano, capitelli corinzi scolpiti in marmo di Varallo, due statue di sasso raffiguranti due angeli e il grande stemma gentilizio in pietra del card. Guidobono Cavalchini (a fasce azzurre e oro, con un’aquila nera coronata), sormontato dal cappello cardinalizio.
L’elegante interno ha una ricca ornamentazione, che si dispiega sulle pareti dell’unica navata. Caratteristici della chiesa sono i coretti che dall’alto si affacciano sulla navata e le cappelle laterali, forse un tempo riservati alle classi sociali più abbienti. Sono chiusi da una balaustra in sasso di Serravalle, con grate in legno dipinto e dorato. Le due cappelle laterali hanno balaustra e altare in marmi policromi, stilisticamente attribuibili a una bottega lombarda di metà Settecento.

Il 15 settembre è la festa della Madonna Addolorata, che è la patrona della chiesa di S. Giacomo.
In chiesa non poteva dunque mancare un’immagine dell’Addolorata e infatti sull’altare laterale di sinistra è posta una statua in legno dipinto che raffigura appunto la Mater dolorosa o Madonna dei sette dolori. La nostra Addolorata è accompagnata da 2 angioletti: quello di destra tiene in mano 3 chiodi, quello di sinistra la corona di spine, perciò Maria è colta nel momento successivo alla morte di Gesù, quando viene deposto dalla croce.
Nella Visita Pastorale di mons. Giovanni Negri del 1843 c’è scritto: “si dice che la statua in legno della B.V. dei sette dolori venne fatta nel 1842 dal MONTECUCCO”. E la stessa attribuzione al Montecucco è confermata dalla successiva Visita Pastorale di Mons. Capelli del 1878.

Link esterni
Approfondimenti
Lun-Dom 08:00 - 12:00 16:00 - 18:30

Servizio di accoglienza ed accompagnamento svolto dai volontari del SIPBC (Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Delegazione del Tortonese) secondo calendario presente nel sito della Diocesi di Tortona nella sezione "Chiese Aperte". Possibilità di aperture straordinarie su richiesta per gruppi e scolaresche telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30 al numero dell’Ufficio Beni Culturali 0131.816609.

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Sab 17:30
Dom 08:00 10:30 11:00

Info

cattedrale
Cattedrale di Tortona
diocesi
Tortona
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Via Lorenzo Perosi, 37 -15057 Tortona (AL)
web
www.diocesitortona.it

Servizi

accessibilità
si
accoglienza
true
didattica
sconosciuto
accompagnamento
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bookshop
sconosciuto
punto ristoro
sconosciuto

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