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Chiesa dei Santi Vittore e Corona

Diocesi di Casale Monferrato ( sec. XVI; XX )

via Santi Vittore e Corona, 14035 Grazzano Badoglio (AT)

La chiesa parrocchiale Ss. Vittore e Corona sorge nel punto più alto di Grazzano Badoglio, piccolo paesino del Monferrato che deve il suo nome al maresciallo Pietro Badoglio che qui visse, di cui è visitabile il Museo e che finanziò alcuni restauri sotto la direzione dell’ing. Vittorio Tornielli.
La chiesa abbaziale fu fondata da Aleramo, Conte del Monferrato e Marchese della Marca di Liguria Occidentale prima del 961, anno in cui donò all’abbazia alcuni beni. Venne dedicata inizialmente a Dio Salvatore, S. Maria, S. Pietro e S. Cristina e assoggettata dal fondatore al vescovo di Torino. Pochi anni dopo la morte del Marchese la chiesa venne dedicata ai Santi martiri Vittore e Corona e affidata ai monaci benedettini.
Durante il ‘400 il monastero di Grazzano abbracciò la Riforma di Santa Giustina e godette dei privilegi accordati ai monasteri che si rifacevano a questa riforma come quello quello dell’ indipendenza da ogni giurisdizione vescovile e la soggezione immediata alla Santa Sede.
All'inizio del sec. XVI, allontanati i benedettini, il monastero si trasformò in abbazia, con un abate commendatario che assumeva il titolo di conte di Grazzano. Dal 1566 la chiesa funse da parrocchiale: l’edificio fu ricostruito e consacrato nel 1580. In quell’occasione furono trasferite all’interno della chiesa le presunte spoglie di Aleramo. La tomba fu ornata con un mosaico riferibile al primo terzo del XII secolo per la vicinanza stilistica al mosaico pavimentale del Duomo di Acqui.
Nel 1708 il Monferrato entrò a far parte dei possedimenti dei Savoia che nominarono gli abati di Grazzano fino al 1784, anno in cui fu nominato l’ultimo abate: nel 1802, infatti, l’abbazia fu soppressa dalle leggi napoleoniche.
Il campanile medievale a base quadrata fu rialzato nel 1910 su progetto dell'ingegnere Crescentino Castelli. Una lapide in facciata ricorda i restauri eseguiti nel 1939 grazie al maresciallo Pietro Badoglio.
La navata unica si apre con tre cappelle per lato e culmina con un presbiterio illuminato da sei vetrate. La volta a botte presenta tre grandi affreschi: Aleramo a cavallo, S. Vittone davanti ai giudici e S Corona condotta al martirio. Sui lati del presbiterio sono di F. F. Manzoni (1939) gli affreschi di Gesù che parla alle folle e Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia.
Sull’altar maggiore sono esposti i busti d’argento di quattro dottori della Chiesa con la base che funge da reliquiario e un Crocifisso bianco. Sotto l’altare è custodita un’urna con le reliquie dei Ss. Vittore e Corona.
Il coro con i suoi preziosi stalli in noce ad intarsi prospettici venne realizzato nel 1591 per la confraternita di S. Croce a Casale probabilmente da un intagliatore piemontese di cui non si conosce il nome. Venne ceduto a metà ‘700 all’Abbazia di Grazzano.
Accanto al ripostiglio al piano terra della casa parrocchiale è murata a filo della parete una stele funeraria romana, di Titus Vettius Hermes, seplasiarius (= profumiere, da Seplasia, piazza di Capua dove si vendevano profumi). Già alla fine del sec. XV la lapide si trovava nell’abbazia di Grazzano ma in passato era murata sulla facciata della chiesa. E’ una stele di marmo bianco databile entro il sec. I d. C. e collegabile al tipo della pseudo-edicola. Si presenta con un alto specchio rettangolare, fiancheggiato da due paraste tanto sottili da sembrare una cornice e sovrastato da un fregio con festoni, un architrave su cui sono incise le lettere V F e un timpano triangolare ornato da un kantharos colmo di frutta. Ai lati sono posti due uccelli nell’atto di beccare i frutti. I triangoli acroteriali invece sono occupati da delfini col capo rivolto verso il basso.
La chiesa ospita due paliotti in scagliola, rispettivamente nella cappella di San Francesco Saverio e in quella della Madonna del Rosario. Per la vicinanza stilistica con gli esemplari presenti in San Domenico a Casale e in San Michele Arcangelo a Balzola sono attribuiti a Pietro Solari e alla sua bottega e databili tra il 1717 e il 1721, anno in cui lo scagliolista è nuovamente documentato fra la Lombardia e il Novarese.

La chiesa ospita la tomba del marchese Aleramo I di Monferrato, che fondo', sul colle dove si erge oggi il tempio, un'abbazia che affidò ai Benedettini. Essa si trova in una cappella laterale il cui pavimento racchiude un mosaico bicromatico di epoca medievale rappresentante due figure di animali. Sulla parete, in un affresco attribuito a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo è effigiato il Marchese in atteggiamento orante.
Molto particolare l’intitolazione ai SS. Vittore e Corona, patroni di Feltre e della diocesi di Belluno-Feltre.
Come per numerosi altri santi della Chiesa primitiva, poche, incerte e spesso rivestite di leggenda, sono le notizie sulla vita, sul tempo e sul luogo del martirio di Vittorio (o Vittore) e Corona. Non manca invece un discreto numero di fonti latine, greche e perfino copte, sul modo con cui affrontarono il martirio, sul loro culto e sulla traslazione delle loro reliquie. Un’antica relazione greca del IV secolo, redatta da un diacono della Chiesa di Antiochia, ci dice che Vittore era un soldato cristiano che subì il martirio in Siria, nell’anno 171, durante la persecuzione di Marco Aurelio. Denunciato dinanzi al tribunale del prefetto romano Sebastiano e sottoposto a efferate torture, Vittore manifesta con serenità e intrepidezza la propria fede. Corona, la giovane sposa di un suo compagno d’armi, presente al supplizio, colpita dalla testimonianza del giovane soldato, dichiara essa pure di essere cristiana. Arrestata, dopo un breve interrogatorio, è condannata. I corpi dei Santi Martiri furono trasportati dal luogo del martirio - forse, la Siria, data la vicinanza - a Cipro, dal martire Teodoro, nell’anno 205 d.C., e da qui a Venezia e poi a Feltre probabilmente nel secolo IX.

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Approfondimenti
Lun-Dom chiuso

La chiesa è aperta al pubblico la prima domenica del mese da marzo a ottobre dalle ore 15:00 alle 18:00 ad opera dei volontari che effettuano la visita guidata.
Negli altri periodi è visitabile previa appuntamento col parroco don Georges

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Mer 09:00
Gio-Ven 17:00
Sab -
Dom 11:15

Info

cattedrale
Cattedrale di Casale Monferrato
diocesi
Casale Monferrato
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
via Santi Vittore e Corona, 14035 Grazzano Badoglio (AT)
tel
0142925123
cel
3487741986
mail
akogeorges@yahoo.fr

Servizi

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