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Chiesa di San Pantaleo

Diocesi di Alba ( sec. XVI; XVII; XIX )

Via della Chiesa, 2, 12074, Cortemilia, CN

Il centro di Cortemilia, in Alta Langa, è diviso dal fiume Bormida in due borghi di origine medievale che prendono il nome dalle chiese parrocchiali che vi sorgono. Una di queste è la chiesa di San Pantaleo, edificata sulla sponda destra, accanto alla cerchia muraria, di cui si hanno notizie dalla seconda metà del XVI secolo. Al tempo, la cura delle anime di Cortemilia era affidata alternativamente alla chiesa di San Pantaleo e a quella di San Michele, cioè ogni anno venivano trasferite dall’una all’altra le funzioni di parrocchia, diventando autonome solo nel 1844. La chiesa di San Pantaleo venne ampliata nel 1631 con la costruzione delle navate laterali, del presbiterio e del coro. Infine, subì importanti lavori di restauro tra il 1875 e il 1876 coordinati dall’architetto albese Giorgio Busca. La facciata è suddivisa in due ordini da una cornice aggettante, allo stesso tempo raccordati da due volute ai lati del livello superiore. Quest’ultimo, sormontato da un timpano, è ornato da due lesene e dalla statua di San Pantaleo in marmo bianco di carrara, posta nella nicchia centrale e realizzata nel 1994. L’ordine inferiore è scandito da otto lesene e dai tre portali d’ingresso, di cui quello centrale venne realizzato nel 1645 in pietra arenaria di Millesimo. Esso presenta motivi ornamentali a girali sull’architrave e due capitelli con teste di angeli al di sopra delle lesene laterali. L’interno, a pianta longitudinale e terminante con un abside, è diviso da tre navate. La volta con gli episodi della vita di San Pantaleo fu affrescata nel 1876-1877 dal pittore Luigi Hartman di Chiavenna e agli stessi anni risale il posizionamento delle vetrate colorate del torinese Barbetta. Presenta sei altari, oltre al maggiore: della Madonna del Rosario, dell’Angelo Custode, del Sacro Cuore di Maria, della Sacra Famiglia, del Sacro Cuore di Gesù e di San Lorenzo. Da segnalare, nel presbiterio, l’antico altare maggiore in marmo scolpito e intarsiato con volute e teste di cherubini, risalente alla prima metà del Settecento; la sua icona realizzata dal pittore romano G. Furno nel 1781 rappresentante San Pantaleo che compie alcuni miracoli; e infine, il Cristo crocifisso della seconda metà del XV secolo, di legno intagliato e dipinto.

Tra i dipinti conservati nella chiesa parrocchiale ve ne è uno che mostra un santo cortemiliese. Si tratta del Beato Guglielmo Rubone, raffigurato con l’abito francescano e il crocefisso nella mano sinistra. La tela della prima metà del XVII secolo è collocata nella prima cappella della navata destra. Sulla vita di questo santo sappiamo poco. Nacque a Cortemilia, presso il pilone di casa Marcone in regione Rossana, morì probabilmente a Bologna intorno al 1233 e fu uno dei primi discepoli di San Francesco d’Assisi, il quale passò da Cortemilia nel 1213 durante il suo viaggio per la Francia. Guglielmo Rubone, il cui cognome compare in alcuni documenti del XIII secolo, è considerato il fondatore del Convento di San Francesco, nel 1223, mentre secondo altre opinioni sarebbe stato fondato dallo stesso San Francesco in occasione del suo passaggio a Cortemilia. La sua memoria era ricordata il 16 giugno e, nonostante le scarse notizie, il Beato Guglielmo Rubone era fortemente ricordato dalla devozione popolare del passato.

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Approfondimenti
Lun-Dom 08:30 - 18:30

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Ven -
Sab 18:30
Dom -

Info

cattedrale
Cattedrale di Alba
diocesi
Alba
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Via della Chiesa, 2, 12074, Cortemilia, CN
tel
0173.81081
mail
parrocchiecortemilia@tiscali.it

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