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L'antica abbaziale dei Santi Pietro e Colombano a Pagno

Diocesi di Saluzzo ( sec. VIII )

Via Comba San Grato 12030 Pagno (CN)

Il monastero dei dei Santi Pietro e Colombano a Pagno risulta tra le dipendenze dell'Abbazia benedettina della Novalesa nell'825. La fondazione, nella quale si insediò una colonia di monaci di San Colombano di Bobbio, stante la Cronaca della Novalesa, sarebbe da attribuire al re longobardo Astolfo (749-756). Distrutto dai Saraceni nel 906, sarebbe stato ricostruito nel 1040. Dell'antico complesso ci sono giunti: la chiesa, circondata dal cimitero, e il vicino palazzo abbaziale che si ritiene costruito sul sito dell'antico chiostro. L'orientamento dell'edificio di culto venne invertito nel Settecento, con la costruzione di una nuova facciata. In tale circostanza l'ampia cripta ad oratorio, con schema planimetrico simile a San Dalmazzo di Pedona, venne obliterata ed oggi ne rimane agibile solo un breve tratto corrispondente alla navata meridionale.
L'anno 1975 avvenne il ritrovamento delle fondamenta absidali, il cui profilo è riproposto nella nuova pavimentazione del sagrato.
All'interno del panorama scultoreo altomedioevale delle Alpi occidentali, si segnalano gli elementi databili tra VIII e IX secolo, mentre l'arte tardogotica, ben oltre gli affreschi romanici del sottotetto databili tra XI e XII secolo, è illustrata dalla lastra tombale del priore Antonio Pettenati del 1469, dall'attività del pittore Johane Petro e del maestro del San Michele arcangelo, affresco che tiene conto della lezione di Hans Clemer, veicolata dalla famiglia marchionale, i cui esponenti rivestono la carica di priore a partire dal 1492.

L'insediamento benedettino di Pagno segue le vicende dell'abbazia della Novalesa (Alta Valle di Susa), divenendo priorato di Breme nel 929, dopo le così dette incursioni saracene. La ricostruzione situata nell'anno 1040 e promossa dai marchesi di Susa - Adelaide in particolare - sarebbe testimoniata dagli affreschi del già arcone trionfale, con la figura di un angelo, forse quanto resta di una Annunciazione.
Gli interessi per l'abbazia dimostrati dalla famiglia dei marchesi di Saluzzo sono ricostruibili per lo meno sino al 1605, allorché riveste la carica di priore Vittorio Saluzzo della Manta: a tale momento storico può essere ricondotta la pala del presbiterio raffigurante La consegna delle chiavi a Pietro, opera assegnata dubitativamente al pittore manierista Carlo Dolce e in grado di evocare le scelte di gusto operate nell'antica parrocchiale della Manta, presso il Castello.
Nel 1764 il Priorato di Pagno è unito alla mensa vescovile di Saluzzo: al vescovo di Saluzzo verrà riconosciuto il titolo di Signore di Pagno.

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Lun-Sab chiuso
Dom 14:30 - 18:30
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Dom 14:30 - 18:30
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Dom 14:30 - 18:30

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Info

cattedrale
Cattedrale di Saluzzo
diocesi
Saluzzo
tipologia edificio
Abbazie e Monasteri
indirizzo
Via Comba San Grato 12030 Pagno (CN)

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