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San Giovannino (Alessandria)

Diocesi di Alessandria ( sec. XVIII )

Corso Roma, 101, 15121, Alessandria

La chiesa di San Giovannino, collegata alla confraternita del SS. Crocifisso, era nel quartiere di Gamondio, vicino alla porta, “di Genova” e fu costruita nel 1484. Nel 1706, a seguito di un incendio provocato dallo scoppio di un magazzino avvenuto il 14 ottobre, la chiesa subì gravissimi danni. I confratelli allora decisero di costruire una nuova chiesa sul sedime di quella precedente, terminata nel 1731. Nel 1767 su progetto dell'architetto Giuseppe Domenico Trolli, furono costruiti il coro, la sagrestia, il campanile e la volta sopra il presbiterio. L'intervento la rese conforme ai canoni del barocco. La facciata si presenta tripartita da lesene sormontate da capitelli. È coronata da un timpano triangolare che culmina in un pinnacolo reggente una croce. Nel timpano si apre un finestra circolare che richiama l'iconografia tradizionale della santissima Trinità. Nel registro superiore vi sono le statue raffiguranti San Giovanni Evangelista e San Carlo Borromeo, insieme alle virtù teologali Fede, Speranza e Carità.
L'edificio è ad aula unica con due cappelle laterali ed altari rispettivamente dedicati a San Carlo Borromeo e alla Beata Vergine Addolorata. Ha copertura a botte ribassata con unghie poggiate su un cornicione sporgente sopra il quale si aprono otto finestre. La decorazione della volta, realizzata durante gli interventi del 1767-1769, è un ottimo esempio del barocco dell'area alessandrina. La navata si conclude con l'abside, a pianta semicircolare, in cui una grande nicchia contiene un imponente gruppo ligneo raffigurante la scena della Crocifissione con il Crocifisso, la Vergine Maria sorretta da San Giovanni e Maria Maddalena. La navata unica (che richiama il concetto della “via stretta”) conduce immediatamente a puntare diritto verso questo gruppo della Crocifissione, con un cammino che non consente “decentramento” ma punta diritto per arrivare al polo che rappresenta la salvezza. Nella navata in grandi nicchie sono collocati altri quattro grandi gruppi lignei, per complessive quattordici statue di dimensioni naturali, settecenteschi, di pregevole fattura, raffiguranti altrettanti episodi dell'antico Testamento.

Sopra il portone di ingresso alla chiesa, architravato, vi è l'altorilievo tardocinquecentesco del Crocifisso. Ai piedi, altre quattro figure genuflesse, confratelli e consorelle, in abito confraternale dell'epoca. La collocazione dell'opera non è casuale. Essa è sulla facciata proprio sotto la raffigurazione della Carità: il sacrificio di Cristo è espressione definitiva del Mistero pasquale, compendio e fonte delle virtù teologali. È di grande valore simbolico. La porta della chiesa non è unicamente l'ingresso dell'edificio: è una soglia di salvezza. Ricordiamoci che il nome “Gesù” in ebraico (Yeshua, forma ridotta di Ye'hoshua) vuoi dire “Salvatore”, e che il Signore ha usato altre volte la similitudine della “porta” in riferimento alla salvezza ed alla vita cristiana: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano”. Peraltro, la simbologia della porta è presente in civiltà antiche, ma anche moderne: delimitando spazi sacri e profani, un po' in ogni tempo ed in ogni luogo la porta ha assolto la sua funzione separando simbolicamente il mondo delle tenebre da quello della luce, impedendo o consentendo l'accesso al mistero, il superamento dei limiti dell'io, l'affacciarsi sull'assoluto. Dopo aver oltrepassato la “soglia” si entra nell'edificio e si incontra subito l'acquasantiera, a forma di conchiglia. La conchiglia ha un grande valore simbolico e denota anche un modello di comportamento: raffigura, infatti, una mano aperta che dona l'acqua. Da una parte, ci richiama subito il Battesimo; dall'altra, ci ricorda le opere di misericordia. Non va dimenticato che, secondo la tradizione riportata anche da Jacopo di Varagine, era utilizzata dal Battista per battezzare.

Approfondimenti
Lun-Sab 07:30 - 19:30
Dom 08:00 - 12:00

Per comunicazioni, informazioni e contatti: rivolgersi in Sagrestìa, dopo la celebrazione delle SS. Messe; chiamare il 3206044925 dal lunedì al venerdì: dalle ore 19 alle ore 21; la domenica: dalle ore 11 alle ore 12,30.

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Gio -
Ven-Sab 17:00
Dom 09:30

Info

cattedrale
Cattedrale di Alessandria
diocesi
Alessandria
tipologia edificio
Confraternite
indirizzo
Corso Roma, 101, 15121, Alessandria
mail
s.giovannino@gmail.com
web
http://www.sangiovanninoal

Servizi

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si
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sconosciuto
didattica
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