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Santissima Pietà (Castellazzo B.da)

Diocesi di Alessandria ( sec. XIII; XVI )

Via Verdi, 15073, Castellazzo Bormida, Alessandria

Una prima Confraternita della Pietà sembra esistere già nel 1298, con un’attività accertata nel 1496 quando ai confratelli fu consegnata la Chiesa di San Sebastiano situata in Borgo Nuovo, con l'obbligo di prendersene cura. In seguito, i "Disciplinanti" di Santa Maria della Pietà ricompaiono nel catasto del 1563. L’edificio soffrì notevolmente i danni delle due guerre mondiali del Novecento durante le quali fu utilizzato come magazzino e dormitorio dalle truppe. L’Oratorio è tutt’ora consacrato e custodisce otto statue policrome, facenti parte di un gruppo ligneo raffigurante il Compianto del Cristo morto, risalenti con tutta probabilità al XV secolo e conservate sotto la mensa dell’altare. Inoltre, l’edificio a Natale ospita un presepe meccanizzato, frutto della fantasia e del lavoro degli abitanti del cosiddetto "borgo nuovo".
L’edificio presenta una pianta ad aula unica con abside piana, ed è stato costruito interamente in mattoni. La facciata con profilo a due falde è intonacata, mentre gli altri prospetti presentano una muratura in mattoni a vista con un cornicione con motivi decorativi a mensola. Dal corpo dell’edificio nasce il campanile, anch’esso realizzato interamente in mattoni. Scarica il proprio peso in parte direttamente sui muri perimetrali della chiesa e in parte su un arco visibile accedendo al sottotetto, che permette alla struttura del campanile di non appoggiare a terra. L’interno, spoglio di decorazioni, è intonacato ed è ritmato da paraste, elementi di sostegno inglobati nelle pareti sui quali si scarica il peso delle strutture voltate del sottotetto, collegate da un sistema di incatenamento trasversale rispetto alla disposizione dell’aula religiosa.
La pavimentazione esistente è in mattonelle quadrangolari, mentre la copertura, con sviluppo a due falde, è in coppi su orditura lignea alla lombarda: la struttura principale è costituita da sei capriate in legno, su cui si appoggiano gli arcarecci e i travicelli perpendicolari alla linea di colmo.

Il Compianto sul Cristo morto è un soggetto dell'arte sacra cristiana, divenuto popolare a partire dal XIV secolo fino alla metà del XVI. In esso viene rappresentato Gesù dopo la sua deposizione dalla croce, circondato da vari personaggi che ne piangono la morte.
Nel campo della scultura il termine Compianto identifica un gruppo di statue con il corpo del Cristo disteso a terra collocato al centro della scena, con le figure degli astanti disposte in semicerchio attorno ad esso in modo da ottenere una evidente effetto teatrale, e favorire così la immedesimazione dei fedeli nel tragico evento. Oltre al Cristo morto, le altre figure canoniche quasi sempre riconoscibili nella scena del Compianto sono quelle che, secondo i racconti evangelici, hanno preso parte alla ultime fasi della Passione: le "tre Marie" (la Madre di Gesù, Maria Cleofa e Maria Maddalena), Salome, San Giovanni Evangelista e i due protagonisti maschili della Deposizione dalla Croce: Giuseppe d'Arimatea, (riconoscibile nella iconografia "canonica" dall'atto di reggere la corona di spine ed i chiodi) e Nicodemo (raffigurato con le tenaglie ed il martello).
Inoltre, nell’Oratorio dall’inizio del mese di dicembre viene allestito, un grandioso presepio meccanico con statue in movimento e giochi d’acqua e di luci, ciò a partire dal 1982 . Viene impegnata la chiesa intera, dando vita ad un articolato paesaggio fatto di montagne, pianori, laghi e fiumi. Anche gli effetti di illuminazione sono notevoli: in principio si animò il presepe con l’alternarsi del giorno e della notte e l’accensione dei falò dei pastori; in seguito, si animarono i personaggi di un intero paese che riproponevano gli antichi mestieri. Seguendo lo spirito del presepe francescano, i presepisti sono riusciti a ricostruire vari scorci di Castellazzo per un’ambientazione sempre più realistica della natività.

Link esterni
Approfondimenti
Lun-Dom chiuso

L'Oratorio è aperto da volontari della sezione FAI di Castellazzo B.da. Per informazioni contattare l'Arch. Stefano Bagliani al 328-6248737.
Inoltre, è aperto nel periodo natalizio per l'esposizione del presepe meccanizzato: da 32 anni 120 mq di esposizione.

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

Al momento la chiesa non è utilizzata per funzioni religiose.

Info

cattedrale
Cattedrale di Alessandria
diocesi
Alessandria
tipologia edificio
Confraternite
indirizzo
Via Verdi, 15073, Castellazzo Bormida, Alessandria
tel
0131-512239
mail
beniculturali@diocesialessandria.it

Servizi

accessibilità
si
accoglienza
true
didattica
sconosciuto
accompagnamento
true
bookshop
sconosciuto
punto ristoro
sconosciuto

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