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Chiesa di San Maurizio

Diocesi di Casale Monferrato ( sec. XV; XX )

45°02'57.56", 8°27'33.67"

L'attuale chiesa di San Maurizio fu fondata nel 1418 da Teodoro II, Marchese del Monferrato e nel 1437 vi fu sepolta la figlia Sofia, moglie di Giovanni VIII Paleologo, imperatore d’Oriente. Venne consacrata nel 1525 come chiesa di un convento di frati minori costituito nel XV secolo. Confiscato in epoca napoleonica il convento venne ceduto nel 1809 al conte Pio Vidua che contribuì nel 1818 alla fondazione della parrocchia. Negli anni '60 del XX secolo, sotto la direzione della dott.ssa Noemi Gabrielli della Sovrintendenza alle Belle Arti di Torino, ha subito un radicale restauro che ha portato in vista l'antica facciata.
Esempio di architettura gotica presenta una facciata a doppio saliente in mattoni a vista , tripartita da quattro contrafforti e coronata da cinque pinnacoli. L’impianto è ha croce latina con tre navate divise in quattro campate con volte a crocera cordonate ed archi a tutto sesto poggianti su fasci di colonne dai capitelli cubici. L’altare maggiore in marmi policromi risale al 1743, mentre il coro ligneo intagliato è datato 1752. Al centro dell’abside è collocato un dipinto ovale raffigurante S. Maurizio orante sollevato dagli angeli (XVIII secolo), le navate laterali sono impreziosite da altari settecenteschi con ricche decorazioni in stucco. Al primo altare della navata destra è presente un grande dipinto a tempera su tela di Martino Spanzotti, rappresentante l’Assunzione della Vergine (< 1486). Al secondo altare sono presenti affreschi settecenteschi. Nella navata sinistra, poco dopo l’entrata, è collocato il monumento funebre del Conte Carlo Vidua (morto nel 1830), ed al primo è posta una pala con S. Diego Orante. L’organo di Giovanni Mentasti (1880) è stato potenziato nel 1968, mentre la bella sacrestia barocca è arredata con pregevoli mobili dei fratelli Gattinara (1730) e custodisce una piccola tela raffigurante Tobiolo intento a curare gli occhi del padre . Sul lato destro della chiesa si è in parte conservato il chiostro, con basse colonne poligonali e lunette affrescate del XVII secolo.

Secondo le agiografie, San Maurizio sarebbe stato un generale dell'Impero romano, a capo della leggendaria Legione tebana egiziano-romana, operante nella Mesopotamia nel corso del III secolo e successivamente, nel 300, trasferita nell'Europa centrale romana, a Colonia ed a nord delle Alpi, che in seguito al rifiuto di intraprendere azioni punitive contro i cristiani sarebbe stato martirizzato durante la decima persecuzione di Diocleziano. Secondo i documenti agiografici la legione, interamente composta da cristiani, che normalmente prestava servizio ai confini orientali dell'impero, venne riposizionata in Gallia dall'imperatore Diocleziano. Il compito della legione era di assistere militarmente Massimiano nella difesa contro i Quadi e Marcomanni, barbari che dal fiume Reno tracimavano nella Gallia, e di sottomettere le popolazioni ribelli locali (che in parte si sentivano abbandonate dall'Impero Romano). I soldati eseguirono brillantemente la loro missione, tuttavia, quando Massimiano ordinò di perseguitare (ed uccidere) alcune popolazioni locali del Vallese convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani si rifiutarono. Massimiano ordinò una severa punizione per l'unità e, non bastando la sola flagellazione dei soldati ribelli, si decise di applicare la decimazione, una punizione militare che consiste nell'uccisione di un soldato su dieci, mediante decapitazione. In seguito vennero ordinate altre azioni dello stesso tipo contro le popolazioni locali, cosa che portò la legione a rifiutare di nuovo il compito repressivo assegnato, anche in seguito all'incoraggiamento del generale Maurizio. Massimiano ordinò quindi una seconda decimazione che i soldati tebani accettarono rassegnati. San Maurizio è considerato il patrono degli Alpini e la sua festività ricorre il 22 settembre; viene raffigurato tradizionalmente nella sua armatura ed in Italia si aggiunge una croce rossa sul suo scudo o armatura. Nella cultura popolare è stato messo in rapporto con la leggenda della Lancia del Destino, che avrebbe portato in battaglia. La Lancia del Destino è la lancia con cui Gesù sarebbe stato trafitto al costato dopo essere stato crocefisso.

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Approfondissements
Lun-Dom chiuso

Le visite possono essere realizzate previa accordo con il parroco don Luigi

Le site pourra être visité durant l'horaire indiqué sauf en cas de célébrations liturgiques

Lun-Sab -
Dom 11:30

Infos

cathédrale
Cattedrale di Casale Monferrato
diocèses
Casale Monferrato
type d'édifices
Chiese e comunità parrocchiali
adresse
45°02'57.56", 8°27'33.67"
tél
0142925265

Services

accessibilité
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