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Chiesa di San Giovanni Battista (Salbertrand)

Diocesi di Susa ( sec. XI )

piazza Martiri della Libertà 3, 10050 Salbertrand (TO)

La parrocchiale di San Giovanni Battista, citata già a partire dal 1057 e rimaneggiata nel corso del XVI e XVIII secolo, è una delle più antiche e significative della Valle di Susa dal punto di vista artistico. Esternamente presenta un protiro monumentale, unico esempio per la Valle di Susa, addossato alla facciata e realizzato nel 1536. Esso presenta un profilo a capanna, segnato da una serie di archetti trilobati inclinati, che si ripetono sulle pareti laterali. L’arcata frontale è sostenuta da due robusti pilastri ottagonali, mentre l’attacco alla facciata è definito da due lesene affiancate da colonnine con base a capitello. L’intera struttura è impreziosita da un ricco apparato scultoreo lapideo, profuso soprattutto nei capitelli decorati con motivi floreali e gigli di Francia. La facciata vera e propria della chiesa si presenta con un profilo a salienti, con archetti trilobati in pietra sul fronte principale e archetti semicircolari sui fronti laterali. L’ingresso è costituito da un significativo e complesso portale lapideo, opera datata 1512 e realizzata dallo scultore di Melezet Matheus Rode. Caratteristica di questo portale è di unire elementi di tradizione tardoromanica (il portale strombato con arco a tutto sesto ad anelli) ad elementi gotici franco-delfinali (l’arco a fiamma che racchiude il portale ad anelli, sormontato da un fregio con giglio di Francia circondato da due delfini). Il portale risulta sovrastato da una prima fascia decorata con archetti trilobati e da un fregio a muratura. Questa ripresa di motivi tardogotici è anche rappresentato dalle tre edicole con baldacchini racchiuse entro un arco a fiamma poste ai lati e sopra il portale: un tempo vi erano collocate le statue, ora mancanti, di Dio Padre, dell’Arcangelo Gabriele e della Vergine.
L’interno si presenta a tre navate con abside orientato ad est ed ha mantenuto le caratteristiche proprie dello stile gotico. La navata centrale risulta molto più slanciata di quelle laterali. Interessante è l’apparato scultoreo dei capitelli della navata centrale e del coro situato a destra del presbiterio, dove furono reimpiegati elementi romanici dell’edificio originale. La chiesa presenta un significativo patrimonio di affreschi. All’esterno, sulla fiancata meridionale, è presente il ciclo dei Vizi, Virtù e Pene Infernali risalente ai primissimi anni del XVI secolo. La scena si dipana lungo tre registri orizzontali sovrapposti: in quello superiore sono presenti le Virtù, al di sotto delle quali si vedono i corrispondenti Vizi, raffigurati come uomini e donne a cavalcioni di animali e legati tra di essi da una lunga catena che cinge loro il collo. La fascia inferiore, purtroppo molto rovinata, ospita invece le Pene Infernali. Sempre all’esterno è presente, nella lunetta del portale, l’affresco della Pietà. All’interno, nella navata destra, si trovano gli affreschi raffiguranti le scene della Vita di Sant’Antonio abate e i SS. Cosma e Damiano, Rocco e Colombano, opera del pittore aviglianese Johannes Dideri che li realizzò nel 1508. Di mano differente i coevi affreschi presenti alla testata della navata destra, la Madonna della Misericordia e l’Assunzione di Maria e, sulla parete, parte della Natività e della Presentazione al Tempio di Gesù. Nella testata della navata sinistra troviamo la Vergine e San Giovanni evangelista, ritenuta di tardo ‘300, cui si sovrappone un’altra Pietà del Dideri. Sempre del medesimo autore è il Miracolo di Sant’Eligio posto alla metà della navata. Chiude il percorso il Giudizio Universale datato 1536 circa, presente in controfacciata. Da segnalare, infine, lo splendido retable ligneo dell'altare maggiore, opera di Jean Faure di Thures datata 1667, e il piccolo museo parrocchiale allestito nella sacrestia, dove sono ospitate opere di oreficeria e tessili datati dal XVI al XIX secolo.

Anche a Salbertrand, come in numerosi altri paesi della Valle di Susa, ha un ruolo significativo la devozione per Sant'Antonio abate, alla cui vita è dedicato il ciclo affrescato che decora parte della navata laterale destra.
Particolare è anche il culto di S. Eligio, raffigurato nella navata laterale sinistra, il quale era considerato protettore dei maniscalchi.

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Approfondissements
Lun-Dom chiuso

Dal 27 giugno al 29 agosto visite guidate ogni martedì (ore 14.30) e venerdì su prenotazione. Sabato 15 luglio e martedì 15 agosto visita guidata ore 14.30.

Aperture straordinarie consultabili sul sito: www.parchialpicozie.it sezione Ecomuseo.
Durante l’anno visite guidate per gruppi e scuole a pagamento su prenotazione;

Lun-Dom chiuso

Le site pourra être visité durant l'horaire indiqué sauf en cas de célébrations liturgiques

Lun-Dom -

Domenica 10.30

Infos

cathédrale
Cattedrale di Susa
diocèses
Susa
type d'édifices
Chiese e comunità parrocchiali
adresse
piazza Martiri della Libertà 3, 10050 Salbertrand (TO)
tél
0122854720
email
ecomuseo.salbertrand@ruparpiemonte.it
web
www.vallesusa-tesori.it

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