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Chiesa di San Nazario

Diocesi di Casale Monferrato ( sec. XII; XVII; XX )

via G. Colli, 15040 Lu Monferrato (AL)

Collocata appena all’esterno dell’antico anello del castrum, San Nazario Martire è considerata la chiesa più elegante di Lu (era di patronato dei Bobba, la famiglia più abbiente del paese). Venne edificata tra il 1156 e il 1255 tanto da comparire negli estimi vercellesi col nome di pieve di Mediliano nel 1299. Eretta in parrocchia nel 1565, restò tale fino al 1986.
L’attuale facciata fu edificata nel 1697 da Carlo Maria Mariano, negl’anni '70 dell'Ottocento l'organo collocato nella zona absidale fu spostato sulla parete d'ingresso alla chiesa ed in quell’occasione venne murato il finestrone centrale della facciata, riaperto solo nel 1926.
Nel 1912 venne costruita, sul lato sud dell’edificio, una nuova sacrestia.
Tra il 1914 e il 1915 la chiesa subì una radicale trasformazione nella zona absidale su progetto di Rodolfo Gambini. L'abside che era a pianta quadrata, fu ampliata e trasformata in pianta semicircolare e venne decorata, insieme alle pareti del presbiterio a finto mosaico con immagini di santi ed episodi della vita di Gesù.
Sempre negli stessi anni (1912 / 1914) la cappella della famiglia Bobba, intitolata alla Concezione di Maria, fu restaurata e ridedicata alla Madonna di Lourdes: il vecchio altare di mattoni fu rifatto in marmo; Rodolfo Gambini progettò la grotta ed Ulisse Grillo disegnò la balaustra e gli archi soprastanti, Pietro Colli decorò le pareti. La nuova statua della Madonna fu realizzata a Milano.
L’interno a croce latina è suddivisa in tre navate. Nella navata destra si apre la cappella gentilizia dei Bobba, sulla sua parete destra è collocata una tela con robusta cornice di legno intarsiato, raffigurante le Ss. Agata, Lucia e Apollonia, di Giovanni Domenico Marziano (1639); alla parete sinistra un’altra tela di pittore piemontese rappresentante l’Immacolata col Bambino, datata 1615. Nella navata sinistra, vicino all'ingresso, si trova il battistero.
Il campanile venne sopraelevato nel 1928 su progetto di Rodolfo Gambini, variato in corso d’opera da Ulisse Grillo.
Le vetrate istoriate vennero realizzate sui disegni di Angelo Verri tra il 1930 e il 1957.
Un ambizioso progetto conservativo ha avuto inizio nel 2001 con il restauro della copertura, in quell’occasione nel sottotetto è stato ritrovato un frammento di pittura murale raffigurante la Crocifissione databile alla fine sec. XIV.

San Nazario o Nazaro (Roma, ... – Milano, 304) è stato un martire cristiano, venerato dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa.
Viene ricordato insieme al suo giovane discepolo Celso, con il quale subì il martirio nel 304. La Chiesa cattolica li festeggia il 28 luglio, quella ortodossa il 14 ottobre.
Sappiamo dalla biografia di Ambrogio che questi, nel 395, trovò i corpi di due martiri, Celso e Nazario, sepolti in un campo appena fuori della città di Milano. Il corpo di Nazario era ancora integro, ma il capo era staccato dal tronco. Li fece quindi traslare in una chiesa che si trovava davanti a Porta Romana.
La storia della vita di Nazario ci viene tramandata, per il resto, interamente dalla tradizione. Era cittadino romano di famiglia ebrea e legionario. Fu discepolo di Pietro e ricevette il battesimo dal futuro papa Lino. Per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani e forse inviato da papa Lino, lasciò Roma e si recò in alcune zone della Lombardia. Passò in particolare anche a Piacenza e a Milano, dove avrebbe incontrato in carcere i compagni di fede Gervasio e Protasio. Successivamente iniziò l'evangelizzazione delle Gallie. Qui gli fu affidato come discepolo il giovanissimo Celso, di appena 9 anni, il quale ricevette dal maestro l'educazione alla fede cristiana e il battesimo. Insieme proseguirono nell'opera di diffusione della nuova fede, viaggiando per la Francia meridionale e arrivando a Treviri. Qui avrebbero subito numerose persecuzioni e sarebbero stati arrestati. Tuttavia Nazario, quale cittadino romano, non subì torture ma venne inviato a Roma per subire un regolare processo. Qui, al suo rifiuto di rinnegare la sua fede e sacrificare agli dèi romani, venne condannato a morte. Secondo altre fonti la condanna a morte venne decisa dal governatore di Ventimiglia. Ad ogni modo, insieme a Celso, venne imbarcato su una nave che doveva portarli al largo e gettarli in mare.
I due tuttavia scamparono alla morte a causa di un nubifragio. La leggenda vuole che, gettati in mare, presero a camminare sulle acque. Si scatenò allora una tempesta che terrorizzò i marinai, i quali chiesero aiuto a Nazario. Le acque si calmarono immediatamente. La nave sarebbe infine approdata a Genova, e qui Nazario e Celso proseguirono la loro opera evangelizzatrice in tutta la Liguria negli anni 66 e 67. Si spinsero poi fino a Milano, dove infine vennero arrestati e nuovamente condannati a morte. La sentenza fu eseguita per decapitazione nell'anno 76. Il loro ricordo si perse fino al ritrovamento dei corpi da parte di sant'Ambrogio, che ne diffuse il culto facendo edificare una chiesa sul luogo della sepoltura.

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Insights
Lun-Sab chiuso
Dom 17:30 - 19:00

Per visitare la chiesa fuori orario contattare il parroco don Pier Giorgio 3339170623 o i volontari del Museo San Giacomo 0131740802 i quali potranno anche realizzare visite guidate del bene.

The building may be visited at the times indicated unless a religious function is in progress

Lun-Sab -
Dom 18:00

Info

cathedral
Cattedrale di Casale Monferrato
diocese
Casale Monferrato
type of building
Chiese e comunità parrocchiali
address
via G. Colli, 15040 Lu Monferrato (AL)
tel
0131741103 - 0131740802
cel
3339170623
mail
info@museosangiacomo.it

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