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Chiesa di Sant'Agostino

Diocesi di Saluzzo ( sec. XVI )

Via Sant'Agostino 19, 12037, Saluzzo, CN

Il cantiere della chiesa di Sant'Agostino, sorto nella parte bassa della città, prese avvio il 3 febbraio 1500, alla presenza dei marchesi di Saluzzo Ludovico II e Margherita di Foix; la consacrazione avvenne nel 1504, anno della morte del marchese fondatore. La chiesa rimase officiata dagli Agostiniani sino 1802, quando, con le soppressioni imposte dal governo francese, fu sconsacrata e venduta. Nel 1878 venne riacquistata dall'allora vescovo monsignor Alfonso Buglione di Monale. L'interno a tre navate, voltate a crociera, venne ridecorato secondo il gusto neogotico, nel contesto dei restauri conclusi nel 1882 e diretti dall'ingegnere Melchiorre Pulciano, alla cui progettazione si deve anche il campanile innalzato nel 1894; la decorazione si deve a Gabriele Ferrero e ad Enrico Gamba, artisti attivi presso l'Accademia Albertina di Torino. Dell'originaria campagna decorativa cinquecentesca sopravvivono l'affresco staccato dalla lunetta soprastante l'antico portale, opera del pittore Hans Clemer, originario della diocesi di Cambrai, raffigurante la Pietà tra i santi Agostino e Domenico, dipinta intorno al 1504, nonché la decorazione pittorica clemeriana della volta dell'abside recante l'impresa di Ludovico II, il sole raggiante. Dal 1892 la chiesa di Sant'Agostino è sede parrocchiale intitolata ai Santi Martino e Bernardo. Sulla lunetta dell'attuale portale d'ingresso è raffigurato il Battesimo di sant'Agostino da parte del vescovo Ambrogio, nel rilievo scolpito da Antonio Brilla intorno al 1880.

IL SANTUARIO DELLA CONSOLATA
Quello che oggi è popolarmente detto il Santuario della Consolata, ad ovest della chiesa di Sant'Agostino, lungo la via che conduce a Revello, è l'esito dell'accorpamento avvenuto nel 1912 di due antichi edifici preesistenti: la chiesa di San Martino, della quale sopravvive il campanile romanico, e la cappella della Consolata, sorta nel XVI secolo, e che alla chiesa di San Martino era adiacente. Forte e tutt'ora vivissima la devozione per quella che a inizio Settecento veniva detta la Consolazione saluzzese, invocata non solo dalla popolazione del luogo.

LA DANZA MACABRA
Dell'apparato decorativo dell'antica chiesa di San Martino sopravvive in particolare l'affresco della Danza macabra, attribuito al pittore Antonio Pocapaglia e databile al terzo decennio del Quattrocento. L'iscrizione che compare in calce alla scena, nella quale danza un monaco tra due scheletri, tenendosi per mano, è in antico francese.

LA PALA DELL'ESALTAZIONE DEL SANTISSIMO NOME DI GESÙ
L'antica chiesa di San Martino divenne sede della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù nel 1584. Attesta tale evoluzione storica la pala dell'Esaltazione del Santissimo Nome di Gesù, opera del pittore saviglianese Giovanni Angelo Dolce, risalente al 1587, commissionatagli dai confratelli del sodalizio per essere collocata all'altare maggiore.

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Insights
Lun-Dom 08:00 - 12:00 15:00 - 18:30

The building may be visited at the times indicated unless a religious function is in progress

Lun-Ven -
Sab 18:00
Dom 09:00 11:00 18:00

orario estivo e invernale; la messa domenicale delle 9:00 è celebrata nel Santuario della Consolata

Info

cathedral
Cattedrale di Saluzzo
diocese
Saluzzo
type of building
Chiese e comunità parrocchiali
address
Via Sant'Agostino 19, 12037, Saluzzo, CN
tel
0175 42187

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